concorso concorrimi > RE+connect Reggio Calabria

T1

 

T2 T3 def

Il progetto RE+Connect, ricucitura urbana, proposto per la città di Reggio Calabria, vuole proporre un’idea di progetto strategico, un modello di azione, una visione generale che nasce dal basso, e si espande su più livelli, rispondendo al bando attraverso il riuso dello spazio pubblico esistente, il miglioramento della qualità del decoro urbano, l’accrescimento della sicurezza territoriale, il potenziamento delle prestazioni e dei servizi di scala urbana, la mobilità sostenibile.

La riqualificazione e la riconnessione tra i rioni “Trabocchetto”, “Sant’Anna” e il centro della città avviene attraverso una serie di interventi che possono inquadrarsi all’interno di un criterio di  fruibilità ampliata. Far diventare Reggio Calabria, o per meglio dire una significativa porzione della città, un’area totalmente accessibile e fruibile, dove tutti i fruitori a mobilità limitata (mamma con bambino, persone con bagagli, stranieri, portatori di handicap, etc), si muovono e vivono al meglio questa parte di periferia. In questa ottica il progetto prevede due differenti tipologie di migliorie tecniche proposte:

a – la creazione di un progetto urbano caratterizzato dalla costruzione di un nuova infrastruttura urbana di percorsi, accessi, arredi, verde, funzioni, creando un primo nucleo di connessione espandibile successivamente a tutta la città;

b – l’introduzione di una vera e propria infrastruttura immateriale, una rete tecnologica e organizzativa, in grado di connettere tra loro una serie di punti e nodi del sistema, e questo con gli utenti, fornendo informazioni, supporti e facilitazioni volte alla migliore accessibilità, mobilità e fruibilità del territorio (wifi max, app dedicata, totem multimediali, etc).

La connessione avviene su 3 livelli: fisica, visiva e grafica. Si prevede un incremento sostanziale delle connessioni fisiche che consentono di attraversare e di collegare questi luoghi con la città, quindi nuove rampe, scale, collegamenti meccanici. La connessione visiva invece privilegia il rapporto visivo tra le parti della città e le emergenze ambientali ed architettoniche esistenti. Questo avviene attraverso la sostituzione di parapetti in muratura con altri trasparenti e l’eliminazione di ostacoli visivi. La connessione grafica invece vuole identificare i luoghi e caratterizzarne identità attraverso l’arte, l’uso del colore, la comunicazione come avviene per il Museo della cultura dove demolite le pareti di recinzione la presenza dell’edificio viene evidenziata attraverso un trattamento grafico della pavimentazione e artistico del muro di confine della strada.

In sostanza il  progetto si muove su due piani, quello dell’attraversamento e quello della permeabilità in quanto proprio i dislivelli e la presenza del parco determinano una chiusura fisica forte. Un progetto che garantisce attraverso la riqualificazione dei percorsi e del sistema del verde esistente, la creazione di nuovi punti di accesso e collegamento con il parco, l’inserimento di aree tematiche lungo il sistema, la creazione di 3 linee di Metropedonale Re+Connect, un sistema di mobilità pedonale di attraversamento e connessione con diverse funzioni – sport, tempo libero, gioco, anziani, etc, l’inserimento di microstrutture urbane come le isole digitali dotate di punti di ricarica per mezzi elettrici, bike sharing, ricariche dispositivi mobili, etc., aree gioco bimbi, aree lettura, e una serie di dispositivi che consentiranno di “vivere il dislivello“. Questo avviene attraverso la realizzazione di 3 porte di accesso, una porta sud, verso il quartiere Sant’Anna dove si è lavorato sulla permeabilità del fronte, migliorando l’accesso creando rampe attrezzate e un nuovo collegamento verticale meccanizzato. Inoltre una fascia a sud del parco sarà destinata ad orti urbani, per gli abitanti del quartiere i quali garantiranno l’accesso all’aria retrostante attraverso i loro portoni e atri. Stesso discorso per la nuova porta est, la “rotonda” dove si è lavorato su tutto il margine est del Parco e si è previsto di istallare una serie di funzioni e servizi che consentano di rendere fruibile tutta la fascia alta del parco anche agli utenti che non attraverseranno il parco. Un progetto sostenibile totalmente sia dal punto di vista dei materiali del consumo di energia che dei costi di esecuzione.

Progetto classificato al quinto posto

Luogo 
Reggio Calabria, Italia

ente banditore
MIBAC e CNA Consiglio Nazionale degli Architetti PPC

progetto
Od’A-Officina d’Architettura srl

architetti
archh. Bruno Discepolo, Alessandra Fasanaro, Giovanni Aurino

collaboratori
Valentina Rossini

programma
Mibact – Periferie: concorso d’idee nazionale con bando-tipo Concorrimi – città Reggio Calabria

calendario
2016

importo opere
€ 980.000,00

Share to Google Plus

Comments are closed.

  • Facebook
  • Instagram
  • Twitter
  • Flickr