Dopo una lunga attesa, la linea Montesanto–Torregaveta della Cumana torna finalmente operativa, segnando un momento cruciale per la mobilità dell’area occidentale di Napoli. La riapertura restituisce continuità a uno dei collegamenti ferroviari più importanti per i pendolari, gli studenti e i visitatori che ogni giorno si spostano tra il centro cittadino e il litorale flegreo. Il ripristino del servizio tra Montesanto e Torregaveta non rappresenta soltanto un ritorno alla normalità, ma un passo avanti verso un sistema di trasporto pubblico più moderno ed efficiente. Gli interventi realizzati lungo la linea hanno interessato infrastrutture, impianti tecnologici e standard di sicurezza, con l’obiettivo di migliorare l’affidabilità del servizio e il comfort di viaggio. La Cumana, da sempre asse strategico del trasporto locale, riacquista così il proprio ruolo di collegamento essenziale tra Napoli e i Campi Flegrei. Il beneficio è immediato: tempi di percorrenza più certi, riduzione del traffico su gomma e maggiore sostenibilità degli spostamenti quotidiani.
Un tassello simbolico di questa riapertura è la nuova Stazione di Baia, ufficialmente inaugurata il 6 novembre 2025, e progettata da od’a – Officina d’Architettura srl e Tecnosistem Spa. Chiusa dal 1999 e attesa da oltre un quarto di secolo, la fermata è stata completamente ripensata e realizzata secondo un progetto che va oltre il semplice aspetto funzionale: la stazione si pone come “porta d’ingresso” al vasto patrimonio storico e paesaggistico dei Campi Flegrei, unendo mobilità quotidiana e valorizzazione culturale.

Costruita su un’area di circa 3.000 metri quadrati con un investimento di circa 37 milioni di euro, la struttura combina architettura contemporanea e riferimenti al territorio flegreo. Materiali, colori, superfici e texture richiamano i tufo, travertino e gli elementi architettonici dell’antica Baiae romana, creando uno spazio di transito che racconta la storia millenaria del luogo. All’interno, un allestimento artistico evocativo accompagna i viaggiatori con riferimenti alle terme antiche, ai templi e alle opere archeologiche, trasformando persino il semplice tragitto in un’esperienza culturale. Grazie a tecnologie di stampa 3D, alcune riproduzioni di statue romane — originali custoditi al Museo Archeologico Nazionale di Napoli — arricchiscono l’ambiente, suggellando il legame tra trasporto pubblico e patrimonio culturale locale. Il progetto della stazione non si esaurisce con l’apertura: è prevista una seconda fase di lavori, che include la realizzazione di un sottopasso pedonale e un percorso di collegamento con il lungomare e la vecchia stazione di Baia, con termine stimato entro il 2027.

Nel suo insieme, la stazione di Baia rappresenta non solo un importante nodo di mobilità lungo la Cumana, ma anche un elemento di valorizzazione urbana e turistica, capace di raccontare la storia e l’identità del territorio mentre collega persone e luoghi in modo sostenibile ed efficiente.