Nel quartiere collinare dell’Arenella, tra via Pigna e via Camaldolilli, prende forma Camaldolilli25, un intervento di riqualificazione urbanistica e ambientale che interpreta in chiave contemporanea il tema dell’abitare sostenibile a Napoli. Inserito nel tessuto del Vomero e in prossimità del Parco Metropolitano delle Colline di Napoli, il progetto si colloca in una vasta area verde di circa 45.000 mq, configurandosi come una soglia urbana tra città costruita e paesaggio collinare.

La posizione strategica – a breve distanza dall’uscita Camaldoli della Tangenziale e dalla stazione Quattro Giornate della Linea 1 – rafforza il carattere di centralità dell’intervento, pur mantenendo una dimensione appartata e immersa nel verde. L’area si colloca all’estremità meridionale di un sistema di aree verdi non antropizzate, già individuate nella Variante di Salvaguardia, che costituiscono l’ideale porta d’ingresso sud al parco collinare. Questo paesaggio conserva tracce significative dell’antica matrice agricola: casali, masserie, chiese rurali e piccoli borghi – come Case Puntellate e il Borgo della Pigna – documentati già nella Carta del Duca di Noja del 1775. L’impianto tipologico delle preesistenze, spesso organizzato a corte e in stretto rapporto con gli spazi aperti, testimonia una struttura insediativa diffusa, profondamente integrata con l’orografia del luogo. Un equilibrio in larga parte compromesso dall’intensa urbanizzazione degli anni Sessanta e Settanta, che proprio nelle aree collinari (via Pigna, via Omodeo, via Jannelli) ha conosciuto la massima espansione edilizia. Camaldolilli25 si inserisce in questo contesto fragile con l’obiettivo dichiarato di ricucire paesaggio e abitare, evitando modelli insediativi intensivi e privilegiando un impianto rado e leggero. Il lotto, di forma irregolare e allungata, è delimitato su un lato dalla cortina edilizia di via Pigna e sull’altro dal muro di contenimento del terrapieno su cui sorge la scuola comunale. L’accesso principale avviene da via Camaldolilli, mentre sul fronte opposto il confine si apre verso una casa colonica e una vasta area verde. Le quote altimetriche variano tra i 170 e i 177 metri s.l.m., con un ulteriore salto fino ai 183 metri in corrispondenza dell’edificio scolastico. Questa articolazione morfologica diventa uno dei dispositivi progettuali principali: il dislivello naturale è assecondato e trasformato in elemento ordinatore dell’intervento.

Il complesso si compone di tre edifici residenziali, un’autorimessa interrata comune e un sistema articolato di spazi esterni privati e condominiali. I corpi di fabbrica sono disposti trasversalmente al lotto, con orientamento sud-nord, e leggermente sfalsati in quota (circa un metro di differenza tra uno e l’altro) per garantire panoramicità e corretto soleggiamento. La scelta tipologica risponde a una duplice esigenza: da un lato la dimensione e l’orografia del sito, dall’altro la volontà di ridurre l’impatto ambientale attraverso volumi contenuti (altezza massima circa 10,30 m dal piano di campagna) e un impianto non intensivo.

  • Edificio A: superficie coperta di circa 338 mq, volume fuori terra di 3.559 mc, con piano interrato per autorimessa.
  • Edificio B: 330 mq di superficie, 3.158 mc di volume; leggermente ruotato rispetto al precedente per ottimizzare affacci e irraggiamento.
  • Edificio C: più compatto, 230 mq di superficie e 1.997 mc fuori terra.

Complessivamente il progetto ospita 22 unità abitative (4 duplex e 18 simplex), con superfici comprese tra 68 e 111 mq. Gli appartamenti al piano terra dispongono di giardini privati, mentre quelli ai piani superiori sono dotati di balconi e terrazzi. I prospetti, coerenti tra loro, sono caratterizzati da: grandi superfici vetrate a sud e a nord; balconate continue; sistemi di schermatura solare in pannelli lignei scorrevoli; alternanza di superfici intonacate chiare e campiture più scure, che articolano il chiaroscuro delle facciate. Le coperture, a diverse quote, ospitano terrazzi pertinenziali e spazi tecnici per impianti solari termici e fotovoltaici, in coerenza con la classe energetica A degli edifici e con un’impostazione progettuale orientata all’efficienza e alla riduzione dei consumi. Il Piano Urbanistico Attuativo prevede inoltre il completamento dell’intervento con un piccolo parco pubblico a servizio della scuola De Curtis, aree gioco per bambini e anziani, orti urbani e attrezzature sportive, rafforzando la dimensione collettiva del progetto.

Camaldolilli25 propone un modello di densità misurata, capace di confrontarsi con la memoria agricola del luogo e con la fragilità del paesaggio collinare napoletano. L’intervento non ricerca l’iconicità formale, ma costruisce la propria identità attraverso l’integrazione con l’orografia, la qualità degli spazi aperti e la sostenibilità energetica. Un progetto che interpreta l’abitare contemporaneo come equilibrio tra dimensione privata e paesaggio condiviso, restituendo continuità a un frammento di città sospeso tra memoria rurale e trasformazione urbana.

luogo / locationNapoli, NA
committente / clientAlfa 91 Srl
progetto / architectural designod’a – Officina d’Architetura srl
prestazioni svolte / servicesPD + PE + CSP + DL + CSE
architetti / architectsarch. Fasanaro Alessandra + arch. Bruno Discepolo + arch. Giovanni Aurino
capoprogetto / design managerarch. Vincenzo Fiorillo
strutture / structuresing. Alfonso Camillo Guerra
impianti / installationsStudio Rasulo
geologia / geologydott. Gaetano Ciccarelli
3d e rendering/
  
impresa / construction companyGruppo Letizia
calendario / timetable2009/2015
importo complessivo / budget€ 7.360.000,00
  
sup. lorda totale / total project area3.200 mq
sup. utile / floor area3.200 mq
sup. coperta / indoor area900 mq
volume / volume8.800 mc