A Napoli si è discusso dei nuovi CAM 2025 e della direttiva europea EPBD4 per l’involucro edilizio. Durante l’incontro sono stati illustrati i vantaggi del calcestruzzo aerato autoclavato attraverso casi di studio locali.
Presso la sede dell’Ordine degli Architetti P.P.C. di Napoli e Provincia si è svolto l’incontro tecnico incentrato sui nuovi CAM 2025, i principi DNSH e l’applicazione dei protocolli LCA ed EPD nel comparto dell’involucro edilizio. Al centro del dibattito vi sono state le sfide della decarbonizzazione e i criteri di sostenibilità imposti dalle recenti normative europee, con un focus sul calcestruzzo aerato autoclavato nell’ambito dei progetti finanziati dal PNRR.
L’architetto Marilena De Falco di Xella Italia ha analizzato l’impatto dei requisiti comunitari derivanti dalla direttiva EPBD4, soffermandosi sulle metodologie di analisi prestazionale e sulle novità introdotte dai Criteri Ambientali Minimi per i prossimi anni. L’intervento ha evidenziato l’importanza di una progettazione consapevole e allineata agli standard attuali.
Successivamente, gli architetti Giovanni Aurino e Marianna Auriemma, dello studio od’a – Officina d’Architettura, hanno condiviso la propria esperienza professionale mostrando l’applicazione pratica di queste soluzioni sul territorio. Attraverso la presentazione della Palazzina Uffici / Headquarter del nuovo impianto produttivo Italian Green Factory a Napoli, i progettisti hanno illustrato come l’impiego del sistema costruttivo completo Xella risponda efficacemente ai parametri tecnici e ambientali richiesti dal quadro normativo contemporaneo.
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