L’ottavo incontro del ciclo Sincronie a Napoli ha esplorato la transizione verso un modello turistico esteso oltre il centro storico, analizzando la valorizzazione di aree settentrionali e orientali della città.
Si è tenuto l’ottavo appuntamento del ciclo Sincronie, curato dall’architetto Giovanni Aurino e organizzato dalla FOAN in collaborazione con l’Ordine degli Architetti della città di Napoli, la Fondazione Pietà dei Turchini e De Ponte Innovazione. L’incontro, intitolato “Napoli, verso una nuova idea di turismo”, ha proposto una riflessione concreta sulla necessità di ridefinire i flussi e l’accoglienza in città, evidenziando la tendenza a estendere l’interesse culturale e ricettivo oltre i tradizionali confini del centro storico compresi tra il lungomare Caracciolo e piazza Garibaldi.
Durante la discussione sono stati esaminati progetti strategici per il territorio, come gli interventi previsti per l’Albergo dei Poveri, il complesso della Santissima e la riqualificazione del Cimitero delle Fontanelle. Proprio su quest’ultimo sito si è concentrato il contributo di Nicola Flora e Daniela Buonanno, docenti del DIARC e tutor del gruppo G124 Napoli, che hanno illustrato le prospettive di recupero per l’area della Sanità.
Il tema del decentramento e dell’impatto urbanistico è stato approfondito in una prima tavola rotonda a cui hanno preso parte Carlo Puca, assessore alla Partecipazione Attiva e all’Immagine della Città, e Marco di Lello, avvocato e già assessore regionale al governo del territorio e al turismo. Al dibattito ha contribuito anche Andrea Guglielmi, della Direzione Sviluppo e Manutenzione Infrastrutture di Gesac, analizzando il ruolo dei collegamenti aeroportuali nell’evoluzione della mobilità locale.
La seconda parte dell’incontro ha invece offerto una prospettiva legata alla gestione culturale e imprenditoriale della città. Massimo Napolitano, amministratore dell’Hotel Piazza Bellini, ha condiviso il punto di vista del settore ricettivo, mentre Rosita Marchese, presidente dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, e l’artista Danilo Ambrosino si sono confrontati sulla capacità della produzione artistica e delle istituzioni formative di attivare nuove centralità urbane.
I lavori si sono conclusi con un momento musicale curato dal soprano Chiara Imperato e dal pianista Leandro Nicolella, che hanno proposto un breve repertorio per voce e pianoforte coerente con lo spirito di sinergia culturale promosso dall’iniziativa.