Affidata la messa in sicurezza dei fronti di scavo nelle regiones I, III, IX, IV e V del parco archeologico di Pompei, intervento da oltre 11,4 milioni di euro per la mitigazione del rischio idrogeologico.
È stata aggiudicata la gara per l’affidamento della progettazione esecutiva e dell’esecuzione dei lavori, previa acquisizione del progetto definitivo in sede di gara sulla base del progetto preliminare, relativi all’intervento di messa in sicurezza dei fronti di scavo e alla mitigazione del rischio idrogeologico nelle regiones I, III e IX, IV e V del Parco Archeologico di Pompei.
L’intervento riguarda una delle aree più delicate del sito, caratterizzate da instabilità dei versanti e dalla necessità di garantire condizioni di sicurezza adeguate sia per la conservazione delle strutture antiche sia per la fruizione pubblica dell’area archeologica.
L’appalto è stato affidato all’impresa Lucci Salvatore Impresa di Costruzioni S.r.l., mentre il raggruppamento di progettazione vincitore è composto da Studio Feiffer e Raimondi (capogruppo), od’a – Officina d’Architettura e Tecton Studio Associati S.r.l., incaricati dello sviluppo delle soluzioni tecniche e progettuali.
Il progetto, con un importo complessivo pari a 11.487.000,00 euro, si inserisce nelle attività di tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico di Pompei, con particolare attenzione alla riduzione del rischio idrogeologico e alla stabilizzazione dei fronti di scavo.
L’intervento rappresenta un’azione strategica per la salvaguardia del sito, con l’obiettivo di coniugare conservazione, sicurezza e continuità della ricerca archeologica in uno dei complessi monumentali più rilevanti al mondo.