Lo studio od’a – Officina d’Architettura sviluppa il progetto di recupero dell’Ippodromo di Agnano a partire da una riflessione strategica sul destino delle grandi infrastrutture sportive contemporanee, spesso caratterizzate da obsolescenza funzionale, elevati costi di gestione e bassa sostenibilità economica.
L’intervento si inserisce in un quadro più ampio di trasformazione degli impianti sportivi, prendendo a riferimento le evoluzioni più recenti del modello degli stadi, oggi sempre più orientati verso strutture multifunzionali, gestite da soggetti privati, capaci di ridurre la capienza a favore di un incremento dei servizi e di garantire una fruizione continuativa nell’arco dell’intera giornata e dell’anno.
All’interno di questo scenario, il progetto affronta il tema dell’ippodromo come infrastruttura da ripensare radicalmente, ponendo al centro una domanda guida: quale può essere un nuovo modello di ippodromo in grado di trasformare Agnano in una struttura contemporanea, efficiente e sostenibile, sia dal punto di vista economico che ambientale?
La strategia progettuale assume quindi il carattere di un ripensamento complessivo del sistema esistente, in cui l’infrastruttura sportiva non è più intesa come recinto specialistico e discontinuo, ma come dispositivo urbano aperto, integrato con il territorio e con nuove funzioni complementari.
Il progetto si orienta verso una riconfigurazione dell’impianto in chiave polifunzionale, capace di ospitare attività diversificate oltre le sole corse ippiche, trasformando l’area in un sistema attivo durante tutto l’anno. L’obiettivo è quello di generare nuove economie di gestione attraverso la diversificazione funzionale e l’integrazione di servizi, eventi e attività pubbliche.
In questa prospettiva, il recupero dell’Ippodromo di Agnano diventa un’occasione per ridefinire il ruolo delle grandi infrastrutture sportive all’interno della città contemporanea, superando il modello mono-funzionale e aprendo a una nuova idea di spazio pubblico produttivo e sostenibile.