Lo studio od’a – Officina d’Architettura partecipa al concorso ad inviti per il masterplan del lotto 9 della Concessione Inglese a Tianjin, in Cina, affrontando un’area urbana di Wudadao caratterizzata da un’elevata qualità storica e da una forte stratificazione architettonica.
Il progetto si confronta con un contesto che rappresenta una vera cerniera tra la città storica e le trasformazioni urbane più recenti. L’intervento assume questa condizione come principio ordinatore, trasformando la sequenza edilizia in uno strumento di lettura del passaggio tra due identità urbane differenti.
L’impianto urbanistico e architettonico costruisce una progressione spaziale che si sviluppa lungo l’asse tra Luoyang Road ed Hebei Road, maggiormente legate alla memoria storica del quartiere, fino a Chengdu Road e Nanjing Road, dove il tessuto urbano si apre verso la città contemporanea. Questa transizione viene enfatizzata attraverso variazioni controllate di volume, ritmo e linguaggio architettonico.
Lungo le strade storiche il progetto recupera il principio della cortina continua, composta da edifici di piccola scala che reinterpretano i caratteri originari del fronte urbano. Le facciate mantengono un rapporto diretto con la strada grazie a un leggero arretramento e alla presenza di fasce verdi di filtro. I prospetti sono articolati attraverso bow windows, piccoli aggetti, terrazzi e tetti a falda, costruendo una continuità ritmica con l’architettura esistente.
La materia architettonica si fonda su un lessico coerente con il contesto, utilizzando mattoni a vista, intonaco e pietra chiara, in continuità con la tradizione locale. Le differenze tra i fronti diventano così strumenti progettuali per raccontare il passaggio tra città storica e contemporanea.
Il masterplan, sviluppato nel 2014 per una superficie di circa 31.500 mq, interpreta l’intervento come dispositivo di mediazione urbana, in cui l’architettura diventa strumento di continuità e trasformazione del paesaggio costruito.