OD’A VINCE IL PREMIO TEMPLUM 2026 – REGIONE CAMPANIA
OD’A VINCE IL PREMIO TEMPLUM 2026 – REGIONE CAMPANIA
HIGHLIGHTS

Il progetto della stazione di Baia, firmato da od’a – Officina d’Architettura e Tecnosistem, ha ricevuto il Premio Templum 2026 per la sezione Regione Campania durante la cerimonia ufficiale svoltasi a Roma in Campidoglio.

Il progetto realizzato da od’a – Officina d’Architettura e Tecnosistem ha ottenuto il Premio Templum 2026 per la sezione Regione Campania. Il riconoscimento, giunto alla sua terza edizione, viene assegnato annualmente a venti progetti d’eccellenza, uno per ciascuna regione italiana, selezionati per la capacità di esprimere qualità e innovazione nell’architettura contemporanea del Paese. L’iniziativa è promossa e organizzata in collaborazione con la casa editrice RDE e vede la supervisione di un comitato d’onore presieduto dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, oltre al patrocinio di diversi ministeri, tra cui quelli della Cultura, delle Infrastrutture e dell’Ambiente.

L’opera premiata è la stazione di Baia, infrastruttura della Ferrovia Cumana destinata a far parte della futura linea 7 della metropolitana regionale campana. L’intervento si focalizza sull’integrazione tra un moderno nodo di scambio per la mobilità sostenibile e il patrimonio archeologico e ambientale dei Campi Flegrei. L’architettura del complesso è stata concepita per dialogare direttamente con il territorio circostante, trasformando gli spazi di transito in un supporto per la memoria collettiva. Attraverso l’uso di riproduzioni in 3D e allestimenti dedicati, la struttura funge da collegamento funzionale e simbolico tra l’infrastruttura di trasporto e l’antico sito di Baia, offrendo ai viaggiatori un primo approccio ravvicinato alla storia del luogo e integrandosi nel contesto paesaggistico locale senza alterarne l’equilibrio.

Partner dell’evento per la stazione di Baia è Project Lighting Studio, coinvolto nell’esecuzione dell’opera.

“Il premio viene consegnato perché rappresenta un esempio di come un’infrastruttura pubblica possa trasformarsi in un’opera architettonica di forte identità. Particolarmente significativa è la capacità dell’intervento di integrare funzionalità, accessibilità e qualità urbana in armonia con il paesaggio e con il contesto storico e archeologico dei Campi Flegrei.”

 

Un ringraziamento va: alla committenza EAV – Ente Autonomo Volturno; a Tecnosistem per il progetto strutturale e impiantistico; alle imprese I.G. SPA e COSTRUIRE SPA; a Mario Ferrara per il report fotografico.

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