NAPOLI, NA
ABANA
2023 - 2025

ACCADEMIA DI BELLE ARTI, EX CONVENTO GESÙ DELLE MONACHE

Nuovi spazi didattici per l'Accademia di Belle Arti di Napoli

Il complesso conventuale di Gesù delle Monache si attesta nel cuore di Napoli, presso Porta San Gennaro, quale palinsesto storico che custodisce la memoria della chiesa cinquecentesca destinata alle sepolture della dinastia aragonese.

L’organismo, scandito dalla sequenza di tre cortili, conserva ambienti di alto pregio oggi segnati dal tempo. Il progetto ne prevede la rifunzionalizzazione attraverso un restauro filologico volto alla tutela degli apparati decorativi originali. I volumi rigenerati diverranno i nuovi laboratori e atelier dell’Accademia di Belle Arti di Napoli (ABANA), trasformando la preesistenza in officina creativa.

Il Complesso del Gesù delle Monache emerge dal fitto tessuto del quartiere San Lorenzo come un palinsesto di pietra, dove le stratificazioni dei secoli si intrecciano lungo il confine delle antiche mura partenopee. Qui, l’intervento progettuale non si limita a un recupero funzionale, ma si configura come un atto di ricucitura poetica tra la preesistenza storica e la nuova destinazione accademica, concentrando l’azione architettonica sui tre corpi edilizi che abbracciano il cuore pulsante della struttura.

La soglia di ingresso da via Settembrini segna l’inizio di una transizione quasi rituale. Superato il monumentale portone ligneo, il visitatore è invitato a un’ascesa che sfida il dislivello di oltre otto metri: lo scalone monumentale non è solo un elemento di collegamento, ma un apparato scenografico che biforca la percezione dello spazio, conducendo da un lato verso il mistero delle volte interrate e dall’altro verso la luce zenitale del cortile superiore. Fondamentale è il dialogo tra materia antica e linguaggi contemporanei: l’innesto delle nuove strutture in acciaio e vetro, come l’ascensore e le scale indipendenti, riflette una volontà di rispetto verso le murature storiche, quasi a voler sfiorare la memoria dell’edificio senza alterarne l’integrità architettonica.

All’interno, gli ambienti si flettono per accogliere il dinamismo della creatività. I piani inferiori custodiscono la gipsoteca, luogo di silenzioso confronto artistico, mentre i livelli superiori si aprono a una rinnovata spazialità dedicata alla teoria e alla pratica del sapere. All’esterno, il cortile ritrova la sua dignità di giardino segreto: la fontana cinquecentesca e le bordure in tufo sono riportate a nuova vita attraverso una sensibilità botanica che rispetta le proporzioni originali. In questo delicato equilibrio tra la massa muraria e la leggerezza degli inserti moderni, il progetto trasforma il complesso in un organismo vivo, capace di narrare il passaggio del tempo attraverso la continuità del gesto architettonico.

INFO

sup. totale di progetto 3.065 MQ
importo lavori € 7.460.000,00
Progettisti

od’a – Officina d’Architettura srl

Vitruvius Engineering sas

Ing. Giuseppe Cacciapuoti

PRESTAZIONE SVOLTA PFTE
gruppo di lavoro Od'A

Arch. Vincenzo Fiorillo

Arch. Francesco Scuotto

Arch. Francesca Tufano

Arch. Maria Chiara Piccolo

3d e rendering Arch. Roberto Hao Hao Chen
Foto Carlo D'Angiolella
sup. utile 2.450 MQ
sup. coperta 952 MQ
volume 18.500 MC