AZIENDA OSPEDALIERA ‘SANT’ANNA E SANTO STEFANO’
Progetto in BIM dell'Edificio F3 del Complesso Ospedaliero Sant'Anna e San Sebastiano
Dopo numerosi anni di inutilizzo, oltre 4.000 mq di degenze ospedaliere sono stati recuperati nell’Edificio F3 del complesso Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta.
L’intervento ha previsto rifunzionalizzazione, miglioramento strutturale ed efficientamento energetico, con un nuovo layout funzionale, un blocco di collegamenti verticali e nuovi impianti. Grande attenzione è stata dedicata alla sostenibilità, attraverso un involucro ad alte prestazioni e sistemi tecnologici avanzati.
Il progetto di riqualificazione dell’Edificio “F3”, inserito nel complesso dell’Azienda Ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, rappresenta un intervento paradigmatico di rigenerazione architettonica e funzionale applicata all’edilizia sanitaria. L’opera si focalizza sul recupero di un organismo strutturale esistente, originariamente caratterizzato da una configurazione a telai e solai latero-cementizi, trasformandolo in una struttura moderna, sicura e ad alta efficienza energetica attraverso una sinergia metodologica tra ingegneria e architettura.
Sotto il profilo tecnico-strutturale, l’intervento ha previsto la parziale demolizione di porzioni dell’edificio, inclusi i volumi di collegamento verticale e l’intero sesto piano, per consentire un adeguamento sismico rigoroso. Questo obiettivo è stato raggiunto mediante l’integrazione di controventi metallici in facciata, elementi che stabilizzano l’edificio ridefinendone l’estetica tecnologica. In tale contesto, la progettazione ha operato una sintesi tra stabilità e comfort ambientale, calibrando il posizionamento dei rinforzi per salvaguardare i rapporti aeroilluminanti e garantire una distribuzione ottimale della luce naturale e della ventilazione negli ambienti di cura.
L’approccio progettuale si distingue per una profonda adesione ai protocolli di sostenibilità contemporanei, rispettando rigorosamente il principio DNSH (Do No Significant Harm) e i Criteri Ambientali Minimi (CAM). L’impiego di materiali certificati e processi tipici del Green Public Procurement ha permesso di superare le soglie normative di recupero dei materiali dismessi, riducendo drasticamente l’impatto ambientale del cantiere e le future emissioni di carbonio. Inoltre, dal punto di vista distributivo, la rifunzionalizzazione è stata guidata dal concetto di flessibilità operativa: i piani, dal primo al quarto, sono stati riconfigurati per accogliere reparti di degenza con una dotazione variabile tra i 12 e i 18 posti letto, mentre il quinto piano è stato destinato a funzioni collettive e di supporto. La ricostruzione del corpo scala-ascensore, integrata con un nuovo cavedio tecnico, ottimizza la distribuzione degli impianti avanzati, garantendo una manutenzione semplificata e una durabilità estesa. Il risultato finale è un volume architettonico rigenerato che eleva drasticamente gli standard di sicurezza e benessere per l’intera utenza ospedaliera.
INFO
| sup. totale di progetto | 4.300 MQ |
|---|---|
| importo lavori | € 8.342.368,50 |
| Progettisti | od’a – Officina d’Architettura srl Vitruvius Engineering sas Ing. Vincenzo Cassizzone Ing. Antonio Perillo Ing. Raffaele De Rosa |
| PRESTAZIONE SVOLTA | PE |
| gruppo di lavoro Od'A | Arch. Giovanni Travaglione Arch. Francesco Scuotto Arch. Manfredi Parrella |
| 3d e rendering | Arch. Manfredi Parrella + Arch. Roberto Hao Hao Chen |
| sup. utile | 4.300 MQ |
| sup. coperta | 780 MQ |
| volume | 2740 MC |





