COSTONE DELLA STARZA
Progetto di risanamento, messa in sicurezza, valorizzazione ambientale e paesaggistica del Costone della Starza a Pozzuoli, Napoli
Il progetto riqualifica il litorale tra Pozzuoli e Arco Felice, risanando il costone della Starza per ricucire il rapporto tra città e mare. L’intervento fonde la mitigazione del rischio idrogeologico a una strategia di valorizzazione storico-paesaggistica, impiegando tecniche di ingegneria naturalistica e piantumazioni autoctone per la rinaturalizzazione dei pendii.
Un nuovo asse ciclo-pedonale continuo si snoda lungo il rilievo, articolandosi in tratti panoramici, stazioni archeologiche e aree attrezzate per lo svago. Connettendo i tessuti a monte e a valle, l’opera si configura come infrastruttura di mobilità alternativa e sostenibile.
Il progetto di riqualificazione del tratto di costa compreso tra Pozzuoli e Arco Felice si inserisce nel dibattito architettonico contemporaneo come un paradigmatico intervento di rigenerazione paesaggistica e ricucitura urbana. Il concept si focalizza sul recupero del rapporto simbiotico tra la città di Pozzuoli e la sua linea di costa, individuando nel risanamento, nella messa in sicurezza e nella valorizzazione del costone della Starza il fulcro di un programma integrato di transizione ecologica. Questo straordinario territorio, densamente stratificato per qualità estetiche e ricchezza di patrimonio storico-archeologico, viene reinterpretato non più come un limite geografico o un elemento di rischio idrogeologico, bensì come un’infrastruttura verde attiva e un catalizzatore di centralità urbana.
La strategia d’intervento sul costone della Starza adotta i principi della massima sostenibilità ambientale attraverso l’applicazione sistematica delle tecniche di ingegneria naturalistica. Le opere di consolidamento strutturale rifuggono da logiche invasive o cementificazioni opache, privilegiando azioni di rinaturalizzazione dei pendii orograficamente complessi e l’integrazione mirata della vegetazione autoctona, selezionata secondo criteri di idoneità botanica e capacità di attecchimento. A questa necessaria messa in sicurezza del suolo si affianca una visionaria operazione di valorizzazione e rifunzionalizzazione spaziale. Il fulcro del progetto si formalizza in un nuovo sistema di fruizione collettiva, un asse pedonale e ciclabile continuo che attraversa longitudinalmente l’intero costone, modellando il proprio andamento altimetrico e planimetrico in stretta simbiosi con la morfologia naturale del rilievo.
Questa passeggiata costiera si articola in una sequenza cinematografica di tratti successivi, alternando compressioni spaziali a improvvise aperture panoramiche sul paesaggio flegreo. Il percorso integra funzioni diversificate lungo il suo sviluppo: stazioni culturali e musei all’aperto sorgono nei punti di affioramento dei reperti archeologici, aree attrezzate flessibili assecondano lo svago e il tempo libero, mentre nuove connessioni verticali connettono i tessuti urbani a monte con il litorale a valle. L’infrastruttura si converte così in un sistema alternativo di mobilità sostenibile a scala territoriale, dove ingegneria idraulica, archeologia e landscape design si fondono in un unico boulevard ecologico.
INFO
| sup. totale di progetto | 84.200 mq |
|---|---|
| importo lavori | € 5.850.000,00 |
| Progettisti | od’a – officina d’architettura |
| PRESTAZIONE SVOLTA | SDF |
| gruppo di lavoro Od'A | arch. Vincenzo Fiorillo arch. Fabrizia Costa Cimino arch. Maria Scognamiglio |




