TIANJIN, CINA
ADO - ARCHITECTURE DESIGN & ORGANISATION
2019

CREATIVI(C)ITY

TIANJIN DESIGN WEEK 2019

Come scriveva Italo Calvino ne Le città invisibili, di una città godi ”d’una città non godi le sette o settantasette meraviglie ma la risposta che dà ad una tua domanda”.

La mostra Creativi(ci)ty esplora questa relazione, esponendo interventi leggeri e reversibili che usano la creatività per trasformare lo spazio urbano in una risposta dinamica ai desideri dei cittadini.

La città è, storicamente e concettualmente, la più grande invenzione dell’essere umano. Non è un semplice agglomerato di pietre e asfalto, ma un organismo pulsante la cui identità risiede nella capacità di interagire con chi lo attraversa. Come scriveva magistralmente Italo Calvino ne Le città invisibili: «D’una città non godi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda». È proprio in questo scambio — tra il bisogno del cittadino e la capacità di reazione dello spazio urbano — che si inserisce il progetto Creativi(ci)ty.

In questo contesto, la creatività non viene intesa come mero esercizio estetico, ma come una risorsa strategica fondamentale. Secondo la visione di Charles Landry e Franco Bianchini, essere creativi significa possedere la capacità di sperimentare e riscrivere le regole, producendo soluzioni non convenzionali e scoprendo tratti comuni tra elementi apparentemente distanti. Guardare alle situazioni con flessibilità incoraggia l’innovazione e apre la strada a possibilità prima inesplorate, permettendo alla città di evolversi insieme ai suoi abitanti.

La mostra illustra questo paradigma attraverso una serie di esempi emblematici di interventi urbani, suddivisi in categorie d’azione dinamiche: Painting, Sitting, Greening, Walking, Playing, Exploring e Interacting. Questi interventi si distinguono per un approccio basato su “azioni leggere”: si tratta di soluzioni veloci, spesso reversibili e originali, che non necessitano di grandi infrastrutture permanenti per generare un cambiamento significativo.

Dalla riqualificazione cromatica di una piazza alla creazione di nuovi spazi di seduta e socialità, fino alla promozione di percorsi pedonali e aree di gioco interattive, la creatività diventa il motore che trasforma l’ambiente. Queste tattiche urbane rispondono direttamente ai desideri dei city users, dimostrando che la città del futuro non si costruisce solo con il cemento, ma con la capacità di fornire risposte agili, umane e sorprendenti alle domande di chi, ogni giorno, la abita e la vive.

INFO

Esposizione realizzata da ado - ARCHITECTURE DESIGN & ORGANISATION
Gruppo di lavoro/crediti

Giovanni Aurino
Massimiliano Campi
Bruno Discepolo
Alessandra Fasanaro
Paolo Colantuoni
Paolo Altieri

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