MILANO, MI
INECO TIFSA
2009

DEPOSITO GALLARATESE – LINEA 1 METROPOLITANA MILANO ATM

Ampliamento ed ammodernamento del deposito Gallaratese della Linea 1 della Metropolitana Milanese – ATM, azienda trasporti milanesi spa

Il progetto adegua il deposito ATM di Milano attraverso la demolizione di volumi obsoleti e l’inserimento di un nuovo capannone officine e di locali per il controllo dei treni. Un nuovo edificio polifunzionale accoglie uffici, mensa e spogliatoi per il personale.

Il layout segrega geometricamente la viabilità interna e i percorsi pedonali per annullare le interferenze operative. Finiture eco-compatibili e soluzioni per il controllo energetico riducono l’impronta ambientale del complesso, mentre la sistemazione a verde delle aree libere qualifica gli spazi di servizio industriali.

Il progetto di ampliamento e adeguamento del deposito metropolitano per l’Azienda Trasporti Milanesi si inserisce nel dibattito architettonico contemporaneo come un raffinato esempio di rigenerazione e risignificazione delle infrastrutture tecniche urbane. Il concept si fonda sulla volontà di scardinare l’immagine puramente utilitaristica del manufatto industriale, elevando gli standard estetici e funzionali di spazi tradizionalmente considerati di secondaria importanza dal punto di vista compositivo. Attraverso un attento piano di demolizione mirata dei volumi obsoleti, l’intervento ridisegna la morfologia del sito insediando un nuovo padiglione destinato alle officine specializzate e una serie di volumi di servizio d’avanguardia, tra cui spiccano i locali tecnologici dedicati al controllo e alla gestione del traffico interno dei convogli ferroviari.

Il baricentro direzionale e sociale del complesso si formalizza in un nuovo edificio polifunzionale, concepito come un hub integrato che accoglie gli uffici amministrativi, la mensa aziendale, gli spogliatoi e i servizi dedicati al benessere del personale. La complessa articolazione del layout planimetrico risponde a un rigoroso studio dei flussi e della mobilità interna. La viabilità veicolare pesante e i tracciati pedonali di servizio sono stati geometricamente segregati per azzerare le interferenze reciproche, garantendo i massimi livelli di sicurezza operativa e fluidità logistica all’interno del comparto.

La transizione ecologica e l’efficienza tecnologica costituiscono i pilastri tettonici dell’opera. La selezione dei materiali e delle finiture superficiali è stata guidata dal principio dell’eco-compatibilità e da una meticolosa strategia di contenimento dei consumi energetici, che mitiga l’impatto ambientale dell’infrastruttura. Le ampie porzioni di suolo liberate dalle vecchie strutture sono state convertite in superfici filtranti e aree sistemate a verde, configurando un filtro bioclimatico che migliora il microclima locale. In questa sintesi tra rigore ingegneristico e sensibilità paesaggistica, l’architettura industriale si riscatta, dimostrando come la qualità dello spazio di lavoro e la sostenibilità costruttiva possano nobilitare i nodi nevralgici della mobilità urbana contemporanea.

INFO

sup. totale di progetto 97.500 mq
importo lavori € 60.500.000,00
Progettisti

Od’A – Officina d’Architettura srl

PRESTAZIONE SVOLTA PD, PE
gruppo di lavoro Od'A

arch. Fabrizia Costa Cimino

arch. Irene Lettieri

sup. utile 38.000 mq
sup. coperta 36.500 mq
volume 304.100 mc