DOMUS DI GIULIO POLIBIO
Restauro, messa in sicurezza e valorizzazione dell'antica dimora pompeiana
Lungo il tracciato di Via dell’Abbondanza si schiude una dimora che custodisce l’anima autentica del tardo II secolo a.C., prezioso frammento dell’abitare di epoca sannitica.
L’intervento si delinea come un raffinato atto di risveglio, volto a dischiudere nuovamente le soglie di questa architettura millenaria attraverso un inedito percorso di visita che ne celebri la spazialità interna.
Nel cuore del Parco Archeologico di Pompei, la Domus di Giulio Polibio si prepara a svelare nuovamente la propria memoria storica. L’intervento di restauro non si limita a preservare l’esistente, ma si configura come un risveglio architettonico volto a restituire alla comunità l’emozione degli straordinari spazi interni, oggi liberati dal silenzio e dalle fragilità del tempo. Ogni scelta progettuale affonda le proprie radici in una fase di conoscenza quasi archetipica, dove il rilievo laser-scanner e le indagini diagnostiche hanno permesso di ascoltare la natura del manufatto archeologico, costruendo un dialogo costante tra le tecniche costruttive del passato e la sensibilità contemporanea.
Il restauro affronta con risolutezza le criticità strutturali, sostituendo l’intrico provvisorio di puntelli con soluzioni definitive che restituiscono stabilità e grazia agli ambienti. Particolare attenzione è rivolta alla spazialità degli atri e del peristilio: la vecchia copertura metallica dell’atrio con displuvio cede il passo a una nuova struttura in legno lamellare, capace di reinterpretare con materiali nobili l’antico gioco di luci e ombre. Le superfici decorate, dagli affreschi vibranti alle pavimentazioni musive, sono oggetto di una messa in sicurezza meticolosa che mira a fermare il degrado senza alterarne la patina secolare, garantendo che ogni pigmento e ogni tessera continuino a narrare la vita quotidiana dell’epoca romana.
Oltre il consolidamento, il progetto ridisegna l’esperienza del visitatore, trasformando la Domus in un luogo di narrazione accessibile. La creazione di nuovi percorsi, arricchiti da passerelle leggere e tecnologie interattive, permette di attraversare la dimora superando le barriere architettoniche e immergendosi totalmente nella sua magnificenza. Attraverso l’impermeabilizzazione delle coperture e la liberazione delle murature dal contatto con il terreno secolare, la fabbrica storica viene protetta dalle insidie degli elementi, assicurando che questo inestimabile gioiello pompeiano possa essere consegnato intatto alla meraviglia delle generazioni future.
INFO
| sup. totale di progetto | 1.260 MQ |
|---|---|
| importo lavori | € 2.564.127,58 |
| Progettisti | od’a – Officina d’Architettura srl Ing. Antonio Marino Apoikia srl L’Officina Restauro di Diego Ferrara |
| PRESTAZIONE SVOLTA | PFTE, PE, CSP, CSE |
| gruppo di lavoro Od'A | Arch. Francesca Tufano Arch. Raffaele Nocerino Arch. Roberto Hao Hao Chen |
| 3d e rendering | Arch. Roberto Hao Hao Chen |
| sup. coperta | 1.170 MQ |





