TORRE DEL GRECO, NA
COMUNE DI TORRE DEL GRECO
2015 - 2016

EX MOLINI MERIDIONALI MARZIONI

Progetto di riqualificazione delle aree esterne degli Ex Mulini Marzioli

Nella città di Torre de Greco, ai piedi del Vesuvio, agli inizi del 900 nascono i Molini Feola – Jeandeau, successivamente Molini Meridionali Marzoli, in posizione strategica, tra il porto e la ferrovia. Il grano arrivava via mare dai due porti più importanti della regione, quello di Napoli e quello di Torre Annunziata. I cereali, attraverso articolati percorsi tra nastri trasportatori e bilance automatiche, venivano smistati nel mulino.

Oggi, invece del grano, i moderni nastri trasportatori diventano passerelle aeree che trasportano visitatori all’interno della grande struttura. Un progetto ambizioso che punta a recuperare gli elementi storici del complesso, restituendo ai cittadini un luogo ricco di memoria.

Il progetto di riqualificazione delle aree esterne degli Ex Mulini Marzioli rappresenta un intervento strategico per restituire alla città di Torre del Greco un luogo di grande valore storico, legato alla memoria industriale e al rapporto con il mare. L’area, un tempo fulcro dell’attività molitoria, era caratterizzata da un sistema avanzato di trasporto del grano via mare, che collegava il porto agli impianti produttivi attraverso nastri trasportatori ed elevatori, testimoniando un’organizzazione logistica innovativa per l’epoca. Il grano arrivava su imbarcazioni denominate “sandali”, provenienti da Napoli e Torre Annunziata, veniva scaricato sulla banchina e trasferito automaticamente attraverso un sistema di nastri chiusi, progettati per non interferire con le attività portuali. Questi conducevano il materiale fino alla torre dei mulini, dove avvenivano le operazioni di pulitura e pesatura, per poi proseguire verso i silos in cemento armato. Questo sistema, smantellato nel secondo dopoguerra, costituisce oggi un elemento centrale della memoria del sito. Il progetto si fonda sulla reinterpretazione di questi “percorsi del grano”, trasformati in due passerelle pedonali che ristabiliscono il rapporto tra porto e complesso industriale. Queste strutture non sono solo infrastrutture di collegamento, ma dispositivi narrativi che rendono leggibile la storia del luogo, traducendo in chiave contemporanea le dinamiche produttive originarie.

La riqualificazione prevede inoltre il recupero degli elementi storici dello spazio aperto, come le tre aiuole quadrate, riproposte con una lieve sopraelevazione e integrate in una nuova pavimentazione che combina legno e pietra vesuviana. Questo sistema definisce un ambito pedonale continuo, capace di valorizzare le preesistenze e migliorare la fruizione degli spazi. Particolare attenzione è stata dedicata alla passerella aerea, semplificata per garantire accessibilità universale senza rinunciare alla coerenza formale. La struttura richiama i nastri trasportatori, con una configurazione in acciaio e schermature trasparenti che assicurano sicurezza e ventilazione naturale. L’inserimento di pannelli fotovoltaici contribuisce all’efficienza energetica. Il progetto si completa con un intervento paesaggistico basato su specie vegetali resistenti all’ambiente marino, rafforzando l’identità del luogo. Nel complesso, l’intervento propone una sintesi tra memoria e innovazione, restituendo uno spazio pubblico che valorizza il passato industriale e lo proietta in una nuova dimensione urbana.

INFO

sup. totale di progetto 4.800 MQ
importo lavori 1.799.965,09 €
Progettisti

od’a – Officina d’Architettura srl

Vitruvius Engineering sas

Dfp Engineering srl

PRESTAZIONE SVOLTA PE
gruppo di lavoro Od'A

Arch. Vincenzo Fiorillo

impresa

ERRE COSTRUZIONI SRL

Foto ANDREA MARTINO

CORRELATI /