ITALIAN TASTE
TIANJIN DESIGN WEEK 2015
Nel padiglione italiano della Tianjin Design Week, Napoli celebra l’unione tra cultura gastronomica e design. Dalle eccellenze produttive al packaging, la mostra esplora come l’identità partenopea abbia plasmato l’architettura, il cinema e il marketing, connettendo tradizioni locali e visioni globali.
La seconda edizione della Tianjin Design Week ospita all’interno del padiglione italiano un percorso espositivo interamente dedicato al dialogo profondo tra la cultura del cibo e quella del progetto. Al centro di questa narrazione si staglia la città di Napoli, un territorio capace di fondere tradizioni millenarie ed eccellenze produttive riconosciute a livello mondiale. L’esposizione indaga le relazioni storiche e contemporanee che si sono stabilite tra i produttori degli alimenti più iconici e l’universo del design, analizzando come il pensiero progettuale abbia dato forma ai luoghi della produzione materiale e del consumo, ma anche all’immagine coordinata, al packaging e alla promozione pubblicitaria.
Il racconto si snoda attraverso diverse dimensioni tematiche che esplorano le identità napoletane e il rapporto tra architettura e marketing, dove lo spazio del produrre diventa esso stesso strumento di comunicazione. Questo viaggio nel sapere partenopeo si intreccia con i grandi temi internazionali, come quelli suggeriti dall’Expo di Milano, e si espande in una ideale passeggiata gastronomica che tocca i sensi e la memoria. Il cibo viene analizzato anche nella sua capacità di farsi immagine e storia attraverso il legame con il cinema, fino a risalire alle origini primordiali di ogni processo vitale, ricordando che ogni creazione, sia essa gastronomica o progettuale, nasce sempre da un piccolo seme.
Attraverso questo confronto, la mostra mette in luce come il design non sia un elemento aggiunto, ma una componente essenziale per valorizzare l’eredità culturale di Napoli. Il cibo cessa di essere semplice nutrimento per trasformarsi in un oggetto culturale complesso, capace di generare architetture, linguaggi visivi e nuove forme di socialità. In questo contesto, l’eccellenza campana diventa il punto di partenza per una riflessione universale sulla capacità del progetto di custodire la tradizione e, contemporaneamente, proiettarla con forza verso i mercati e le sensibilità del futuro.
INFO
| Esposizione realizzata da | ado – architecture design organisation |
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| Gruppo di lavoro/crediti | Pasta Garofalo Feudi San Gregorio Strega Alberti Orchestra NapolI Foodies Challenger/ Exposynergy Associazione LOA Fud srl Team Isaura Valentino Palmisano + od’a officina d’architettura con: Viviana Di Blasi Antonella Rossi Francesco Rossini Kumagai Ceramic Project 2.0 Francesco Scardaccione Architects Paolo Colantuoni/arc.h. |





