LAURO SPORTING VILLAGE
Progetto di un nuovo palazzetto dello sport
Sulle tracce dell’ex stadio comunale, il Lauro Sporting Village si configura come un innesto contemporaneo che ricuce il tessuto sociale e paesaggivo della valle.
Un diaframma etereo in metallo e policarbonato avvolge i volumi, smaterializzando i confini tra interno ed esterno attraverso un gioco mutabile di riflessi e trasparenze. L’architettura non impone la propria presenza, ma si adagia con discrezione sull’orografia del terreno, trasformando la tettonica dell’edificio in un landmark luminoso e funzionale per la comunità.
Il nuovo palazzetto dello sport a Lauro emerge dal territorio non come un volume isolato, ma come un frammento di paesaggio costruito che dialoga con la quiete del contesto poco urbanizzato. L’architettura si manifesta attraverso un equilibrio sapiente tra masse materiche e leggerezza aerea, definendo un luogo dove l’attività agonistica e l’incontro sociale si fondono sotto l’egida di una tettonica contemporanea e discreta. L’idea progettuale rifugge l’autoreferenzialità dell’impianto sportivo tradizionale per abbracciare una visione di soglia: una struttura che protegge senza separare, che accoglie senza confinare.
Il cuore della composizione è un grande invaso dedicato al gioco, concepito come un palcoscenico aperto verso l’orizzonte. Questa navata centrale è avvolta da una pelle traslucida che ne smaterializza i confini: un involucro in policarbonato opalino agisce come una lanterna urbana, filtrando la luce naturale durante il giorno e restituendo una soffusa luminosità all’ambiente circostante nelle ore serali. Al di sopra di questa membrana, un nastro metallico si dispiega con fluidità, fungendo da elemento di raccordo visivo e tettonico, capace di generare una partitura di ombre dinamiche che mutano con il volgere del sole.
Attorno a questo nucleo vibrante si attestano tre volumi più silenziosi e compatti, la cui solidità muraria ancora l’edificio al suolo. Questi corpi di fabbrica custodiscono le funzioni necessarie al corretto fluire dell’esperienza sportiva, agendo al contempo come quinte sceniche che definiscono lo spazio. Il risultato è un’opera organica che interpreta il concetto di “struttura aperta”, dove il paesaggio diventa parte integrante dell’interno e l’architettura si fa filtro tra l’uomo e la natura. In questo scenario, l’edificio non è solo un contenitore per la pallacanestro o per eventi culturali, ma un catalizzatore di identità comunitaria, un punto di riferimento che eleva l’area attraverso una qualità spaziale improntata alla trasparenza e all’accessibilità universale.
INFO
| sup. totale di progetto | 4.000 MQ |
|---|---|
| importo lavori | € 999.966,66 |
| Progettisti | od’a – Officina d’Architettura srl Ing. Anna Lanzotti ia2 studio associato |
| PRESTAZIONE SVOLTA | PFTE, PD, PE |
| gruppo di lavoro Od'A | Arch. Francesco Scuotto Arch. Giuseppe Dell’Aversana Arch. Orazio Nicodemo |
| 3d e rendering | Arch. Roberto Hao Hao Chen |
| sup. utile | 1.120 MQ |
| sup. coperta | 1.200 MQ |
| volume | 88.000 MC |





