LE PIAZZE DEL FAITO
Progetto di riqualificazione del piazzale della funivia di Monte Faito
Fare Piazze a Faito trasforma un vuoto anonimo in un luogo vivo, riconnettendo natura, architettura e paesaggio. Il progetto rigenera il Piazzale Funivia come spazio fluido, aperto e adattivo, dove coperture leggere, terrazze sospese e landmark dialogano con il bosco e le falde del monte. L’architettura diventa soglia e rifugio, cucitura tra percorsi e memorie.
Una nuova stazione accoglie i flussi in armonia con il verde, riducendo l’impatto e generando un sistema di piazze resilienti, identitarie, pronte a mutare nel tempo.
Il progetto si pone l’obiettivo ambizioso di trasformare il piazzale superiore della funivia del Monte Faito da una zona di solo transito, priva di identità, in un sistema complesso di spazi pubblici multifunzionali. La riconversione sistematica agisce sulle riconnessioni fisiche e immateriali tra il costruito e il sistema naturale del Parco dei Monti Lattari, adottando una logica resiliente e adattiva per creare scenari d’uso sempre diversi. L’intervento è suddiviso in quattro lotti funzionali che integrano strategie di riqualificazione edilizia, progettazione urbana e ripristino naturalistico.
Il primo lotto si concentra sull’edificio della stazione, dove viene attuata una strategia di inversione dei flussi per rispondere ai canoni delle moderne smart station di EAV srl. L’attuale biglietteria viene trasformata in un Info Point a diretto contatto con la piazza, mentre un ampliamento parzialmente interrato accoglie il nuovo ingresso e una zona espositiva. Un elemento chiave è l’ascensore esterno in acciaio e vetro che, insieme a una passerella aerea sospesa nel bosco, garantisce l’accessibilità tra le diverse quote. Il cuore del progetto risiede nel secondo lotto, dove una grande pergola in legno lamellare funge da landmark e connettore tra uomo e natura. Sotto questa struttura, il suolo è ridisegnato con pavimentazioni drenanti in biostrasse e solcato da canaline funzionali che integrano sottoservizi e raccolta acque. Lo spazio è attivato da arredi in scala gigante come il tavolo sociale inclusivo e la brace conviviale con cappa in corten, pensati per favorire l’aggregazione anche nei mesi invernali.
La mobilità viene riorganizzata nel terzo lotto spostando la sosta veicolare lungo la strada di accesso, dove nuove piazzole per auto e bus permettono di pedonalizzare il piazzale. Infine, il quarto lotto valorizza la dimensione paesaggistica attraverso il ripristino di sentieri e aree picnic, riconvertendo la vecchia piattaforma dell’antenna Telecom in una terrazza panoramica gradonata. L’opera si configura come una porta d’accesso contemporanea al monte, capace di unire innovazione tecnologica e radici tradizionali del territorio.
INFO
| sup. totale di progetto | 1.200 mq |
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| importo lavori | € 2.995.862,40 |
| Progettisti | od’a – Officina d’Architettura srl + Arch. Francesca Agnese Arch. Alessandra Coppola Arch. Giulia Corriere Arch. Maria Fierro Arch. Annamaria Messina Arch. Davide Savoia Arch. Francesco Montella Arch. Licurgo Lambrinopolus
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| PRESTAZIONE SVOLTA | PD |
| gruppo di lavoro Od'A | Arch. Giovanni Aurino Arch. Marianna Auriemma Arch. Orazio Nicodemo
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| 3d e rendering | od'a - Officina d'Architettura srl |




