LOTTO III / CENTRO STORICO DI NAPOLI
Progetto di riqualificazione degli spazi urbani di P.za Mercato e P.za del Carmine
Il progetto “Lotto 3” riqualifica il centro storico di Napoli, intervenendo sui sistemi monumentali di Piazza Mercato-Sant’Eligio e Forcella-Piazza Calenda in accordo con le tutele UNESCO. In superficie, un nuovo impianto illuminotecnico a LED valorizza l’architettura storica, incrementando sicurezza e fruibilità urbana.
Sottoterra, l’intervento risana la rete fognaria del primo Novecento, sostituendo i condotti critici con tubazioni circolari e ottimizzando il deflusso idrico. La complessità delle opere ha richiesto un rigoroso piano di sicurezza focalizzato sulla gestione dei rischi in ambienti confinati.
Il progetto denominato “Lotto 3” si inserisce nel più ampio programma di rigenerazione urbana del centro storico di Napoli, patrimonio UNESCO, configurandosi come un intervento sistemico capace di coniugare il restauro filologico dello spazio pubblico con l’adeguamento infrastrutturale tecnologico e sotterraneo. Il raggio d’azione si concentra su due polarità urbane di eccezionale valore storico e identitario: il sistema monumentale dell’area del Mercato, che unisce in un unico disegno spaziale Piazza Mercato, Piazza del Carmine e il complesso di Sant’Eligio, e l’articolato tessuto di Forcella, gravitante attorno a Piazza Calenda. Le scelte progettuali derivano da una stretta convergenza con le linee guida espresse dall’Ufficio Pianificazione e Gestione del Territorio del sito UNESCO e dal Servizio Valorizzazione della Città Storica, integrando le prescrizioni della Soprintendenza per garantire una perfetta coerenza conservativa.
Il concept si sviluppa su una doppia scala d’intervento, dove la valorizzazione visiva viaggia in parallelo con la messa in sicurezza e l’efficientamento. In superficie, la ridefinizione formale degli spazi è supportata da un innovativo progetto illuminotecnico che impiega apparecchi e proiettori con tecnologia LED di ultima generazione. La nuova luce urbana non solo esalta le quinte architettoniche storiche, ma incrementa la sicurezza stradale e la fruibilità collettiva, riducendo drasticamente i consumi e garantendo durabilità nel tempo.
Al di sotto del piano di calpestio, l’intervento affronta la vulnerabilità del sistema fognario originario dei primi del Novecento. Attraverso la selezione dei manufatti più critici, il progetto prevede la transizione verso un sistema unico con tubazioni circolari, finalizzato al ripristino strutturale dei condotti più profondi. Questa operazione di ingegneria del sottosuolo include il bypass delle acque di tempo asciutto e la bonifica dei sedimenti tramite macchine operatrici complesse, attive da pozzetto a pozzetto. Tale complessità infrastrutturale ha richiesto un rigoroso Piano di Sicurezza e Coordinamento in fase di progettazione, sviluppato in sinergia con la Stazione Appaltante per mappare le lavorazioni, con particolare attenzione alla mitigazione dei rischi all’interno degli ambienti confinati, garantendo una cantierizzazione sostenibile per la complessa vita del centro storico.
INFO
| sup. totale di progetto | 200.000 mq |
|---|---|
| importo lavori | € 6.883.558,79 |
| Progettisti | od’a – Officina d’Architettura srl Ing. Salvatore De Lucia Arch. Fabio Campagnuolo Arch. Claudia Leone |
| PRESTAZIONE SVOLTA | PE |
| impresa | VALENTINO GIUSEPPE S.r.l. FLORA NAPOLI S.r.l. |



