26 SITI
PARCO ARCHEOLOGICO DEI CAMPI FLEGREI
2024 - in corso

PARCO ARCHEOLOGICO DEI CAMPI FLEGREI

Progetto di miglioramento dell'accessibilità fisica, cognitiva e culturale dei 26 siti del PaFleg

Il Parco Archeologico dei Campi Flegrei rappresenta un patrimonio culturale straordinario che riunisce 26 siti distribuiti in un’area di eccezionale rilevanza storica e archeologica. Questi luoghi offrono un panorama unico di testimonianze del passato, con monumenti, musei, aree archeologiche e paesaggi marini che richiamano visitatori e studiosi da tutto il mondo.

L’obiettivo di questo progetto è migliorare l’accessibilità fisica e cognitiva a tali siti, garantendo un’esperienza inclusiva e partecipativa a tutti i visitatori, in linea con le direttive del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 1, Componente 3, Investimento 1.2.

Il Parco Archeologico dei Campi Flegrei si configura come un immenso palinsesto storico-naturale che abbraccia 26 siti distribuiti tra Pozzuoli, Bacoli e Giugliano, rappresentando un’area di eccezionale valore per la memoria collettiva. In questo contesto unico, il progetto di accessibilità e valorizzazione finanziato dal PNRR non si limita a un semplice adeguamento normativo, ma si propone come una vera e propria operazione di rigenerazione urbana a base culturale. L’obiettivo centrale è trasformare il patrimonio monumentale in un organismo inclusivo, capace di abbattere le barriere fisiche e cognitive per instaurare un sistema di relazioni virtuose con le comunità locali e i visitatori internazionali.

L’architettura dell’intervento agisce su due fronti complementari attraverso un linguaggio coerente e rispettoso delle preesistenze. Per quanto riguarda la componente strutturale, nei poli nevralgici come il Castello di Baia e l’Anfiteatro Flavio, il progetto introduce dispositivi tecnologici discreti ma funzionali, quali passerelle, piattaforme elevatrici e ascensori panoramici, che garantiscono la riconquista dello spazio ai soggetti con mobilità ridotta. Parallelamente, il concept progettuale si focalizza sulla creazione di un’identità visiva e sensoriale coordinata, sintetizzata in un abaco di sei elementi di arredo urbano. Questi oggetti nascono da un’affascinante operazione di geometrizzazione: l’immagine archeologica e il logo del Parco vengono fusi in un modulo cubico primordiale, che attraverso compressioni e decompressioni degli spigoli dà vita a sedute, pannelli informativi e pensiline fotovoltaiche.

La scelta materica del calcestruzzo armato sottolinea la volontà di durabilità e integrazione materica, giocando con finiture duali che alternano la levigatezza del piano di seduta alla texture bocciardata dei volumi verticali. Ogni elemento è pensato per accogliere esigenze diverse, dalle sedute ischiatiche per anziani ai supporti tattili per ipovedenti, integrando il logo in bassorilievo e accenti cromatici che dialogano con l’ambiente circostante. La collocazione di questi moduli non è standardizzata, ma segue la morfologia specifica di ogni sito, creando nuovi spazi di sosta e aggregazione lungo i percorsi di visita.

INFO

importo lavori € 889.690,95
Progettisti

od’a – Officina d’Architettura srl

Vitruvius Engineering sas

DML Impianti

PRESTAZIONE SVOLTA PEBA, PFTE, PE
gruppo di lavoro Od'A

Arch. Francesca Tufano

Arch. Domenico Guida

Arch. Raffaele Nocerino

Arch. Silvia Trampetti

Arch. Francesca Campanile

Foto MARIO FERRARA