NAPOLI, NA
LUDICOS SRL
2006 - 2009

PARCO DELLO SPORT

Progetto di un parco sportivo nell'ex sito industriale di Bagnoli

Il progetto esecutivo del Parco dello Sport traduce la visione definitiva in dettaglio costruttivo, focalizzandosi sul micro-paesaggio. Le opere a verde sono ingegnerizzate secondo precise consociazioni botaniche e filtri vegetali protettivi per l’area campeggio.

Al centro del complesso, la pista di pattinaggio riceve un landmark fluttuante: una copertura rimovibile a tensostruttura. Progettata con l’artista Salvatore Palladino, l’opera unisce ingegneria e arte, definendo la plastica dei piloni portanti e la grafica della membrana tessile, trasformando l’elemento infrastrutturale in segno territoriale.

Il passaggio dalla fase definitiva alla redazione del progetto esecutivo del Parco dello Sport rappresenta un momento cruciale di sintesi architettonica, in cui la visione strategica si traduce in dettaglio costruttivo e fattibilità reale. L’intervento non si limita a perfezionare le scelte programmatiche pregresse, ma eleva la qualità formale dell’opera attraverso un approfondito studio micro-paesaggistico e tettonico. Il concept si fonda sulla volontà di cucire le diverse funzioni sportive e ricreative in un unico ordito ambientale, dove la natura non funge da mero decoro, bensì da vero e proprio dispositivo spaziale e regolatore climatico. Questa sensibilità si traduce in una progettazione millimetrica delle opere a verde, condotta analizzando le caratteristiche botaniche, la cinetica di crescita e le consociazioni delle diverse essenze vegetali selezionate.

Un’attenzione particolare è stata dedicata alla risoluzione dei nodi di transizione, ridefinendo il tema dei margini e dei confini del parco. In quest’ottica, l’area destinata al campeggio viene integrata nel tessuto circostante mediante l’introduzione di sofisticati schermi verdi, concepiti come filtri visivi e acustici capaci di garantire la necessaria privacy senza generare barriere opache o fratture nel paesaggio. Il fulcro geometrico e programmatico dell’intero complesso coincide con la pista di pattinaggio, posizionata strategicamente al centro dell’area.

Per questo specifico elemento, il progetto esecutivo introduce un Landmark dal forte impatto espressivo: una complessa copertura rimovibile a tensostruttura. L’opera nasce da una profonda sinergia transdisciplinare tra l’ingegneria strutturale e la ricerca visiva, grazie alla consulenza artistica di Salvatore Palladino. L’artista ha collaborato attivamente alla configurazione plastica dei piloni di sostegno, trasformandoli in sculture tettoniche, e ha impresso la sua cifra stilistica sulla superficie del grande telo di copertura. Questa grande membrana tessile non solo protegge l’invaso della pista dalle intemperie e dall’irraggiamento solare, ma si configura come un’opera d’arte a scala territoriale, un segnale visivo fluttuante che qualifica l’orizzonte del parco e ne sancisce l’identità contemporanea.

INFO

sup. totale di progetto 210.000 mq
importo lavori € 13.882.356,66
Progettisti

Od’A-Officina d’Architettura srl

SIT – Studio impianti tecnologici

prof. ing. V. Mangoni

ing. D. Mascolo

S.T.I.GE. srl – Studio Tecnico di Ingegneria Generale

ing. A. De Maria

ing. F. Cavuoto

Dott.ssa C. Loffredo

C.G. Associati

G. Provasi ed E. Martin (Provasi & Martinassociati)

 

gruppo di lavoro Od'A

arch. Giovanni Travaglione

arch. Francesco Rossini

arch. Arturo Melisi

arch. Maria Scognamiglio

impresa

DECA s.r.l

A & I della Morte S.P.A.

Iter Gestione e Appalti S.P.A