POMPEI FRONTI DI SCAVO REGIONES I, III E IX, IV E V
Progetto di messa in sicurezza dei fronti di scavo e mitigazione del rischio idrogeologico
Il progetto esprime un manifesto di conservazione attiva nel sito UNESCO, mitigando il rischio idrogeologico di versanti piroclastici con pendenze fino a quarantacinque gradi. Il concept integra geotecnica e ingegneria naturalistica per proteggere le preesistenze archeologiche attraverso soluzioni a basso impatto.
Il sistema idraulico prevede gabbionate drenanti, tubazioni micro-fessurate e canalette in terracotta per governare le acque meteoriche e di infiltrazione. Supportato da rilievi digitali con droni ed elaborazioni LAS, l’intervento stabilizza i fronti di scavo e risana i terreni dall’erosione, garantendo la tutela del patrimonio monumentale.
Il progetto si configura come un sofisticato manifesto di conservazione attiva e rigenerazione archeologica all’interno di un palinsesto territoriale unico, protetto dall’UNESCO. L’intervento affronta le estreme fragilità di una geomorfologia complessa, caratterizzata da versanti in terreno piroclastico non coeso con acclività critiche comprese tra i trentacinque e i quarantacinque gradi, storicamente aggravate dalla presenza di materiale rimaneggiato e da severi fenomeni di erosione superficiale. Il concept architettonico e ingegneristico supera la dicotomia tra consolidamento strutturale e tutela del patrimonio, fondendo le discipline dell’ingegneria geotecnica, dell’idraulica e dell’ingegneria naturalistica in un unico sistema integrato a basso impatto visivo e ambientale, capace di dialogare in modo simbiotico con le preesistenze monumentali.
La spina dorsale del progetto si articola attorno alla gestione e stabilizzazione delle acque meteoriche e di infiltrazione, individuate come il principale fattore di innesco del dissesto idrogeologico e del degrado igrometrico delle murature storiche. La strategia prevede la realizzazione di superfici e strutture drenanti avanzate, dove l’innovazione tecnologica sposa la sensibilità materica del contesto. Per il consolidamento dei tratti stradali e dei pendii più instabili vengono impiegate gabbionate metalliche ad altissima capacità drenante, mentre il deflusso delle acque sotterranee viene governato da una rete di tubazioni micro-fessurate. In superficie, il disegno idraulico si affida alla tradizione formale locale attraverso l’uso di embrici e canalette in terracotta, capaci di integrarsi discretamente a ridosso delle aree di scavo.
Questo apparato si completa con la verifica e il ripristino delle componenti aeree e interrate della rete di deflusso esistente, proteggendo i manufatti sia dall’umidità ascensionale sia dalle spinte strutturali. Il rigore scientifico del Progetto Definitivo è garantito da un esteso piano di conoscenza preventiva, supportato da indagini specialistiche e rilievi ad alta precisione eseguiti tramite voli di droni ed elaborazioni di nuvole di punti LAS. Questa digitalizzazione avanzata ha permesso di mappare le vulnerabilità del suolo con accuratezza millimetrica, guidando la progettazione verso soluzioni puntuali che mettono in sicurezza i fronti di scavo, restituendo stabilità al paesaggio e garantendo la trasmissione al futuro dell’inestimabile memoria archeologica.
INFO
| sup. totale di progetto | 15 ha (rispettivamente 2,0 ha per la Regio I; 6,2 ha per le Regiones IV-V; 7 ha per le Regiones III-IX ). |
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| importo lavori | € 11.487.000,00 |
| Progettisti | od’a – Officina d’Architettura srl Tecton Studio Associali (mandataria) Studio Feiffer & Raimondi Prof. Ing. Jurina Lorenzo Ing. Pone Mirko Archeologo Dott. Esposito Domenico Geologo Dott.ssa Dalesse Silvia
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| PRESTAZIONE SVOLTA | PD |
| impresa | Lucci Salvatore – Impresa di Costruzioni srl |
| Foto | Studio Feiffer & Raimondi |


