PORTO DI MARINA DI STABIA
Progetto di riqualificazione per le opere a terra del porto
Il progetto di rigenerazione scardina la barriera dei capannoni industriali per restituire il mare alla città attraverso coni visuali e volumetrie frammentate. Lungo il boulevard, il Villaggio del Marine alterna fronti commerciali e spazi di mediazione alberati, culminando in una piazza triangolare. Al di sopra di un basamento unitario, gli edifici residenziali e alberghieri si arretrano per garantire privacy e permeabilità visiva.
Verso l’acqua, il restauro dell’archeologia industriale incontra la trasparenza del Mercato del Mare e un teatro-cavea, mentre una passeggiata ciclopedonale con passerelle panoramiche riconnette la comunità al proprio paesaggio.
Il nuovo intervento di rigenerazione urbana si configura come un sofisticato sistema integrato in cui la progettazione delle superfici, del paesaggio e della luce concorre a delineare un’armoniosa continuità spaziale e formale. L’operazione scardina l’attuale barriera materica dei capannoni industriali per inaugurare una nuova stagione di permeabilità visiva e fruitiva. Lungo l’asse viario principale, il progetto del Villaggio del Marine definisce una cortina urbana dinamica, costantemente interrotta da squarci architettonici e coni visuali che restituiscono la vista del mare alla città. Questo nuovo fronte dialoga con il boulevard attraverso uno spazio di mediazione flessibile, caratterizzato da una controstrada di servizio, aree di sosta e aiuole alberate, che culmina in una grande piazza triangolare attrezzata, catalizzatore di attività commerciali e urbane.
Da questo snodo si sviluppa il complesso alberghiero e residenziale, strutturato su un basamento unitario che media il dislivello e accoglie le funzioni pubbliche. Al di sopra di questa piastra, i volumi edilizi si frammentano e si arretrano, una scelta compositiva mirata a contenere l’altezza percepita dalla strada e a garantire l’introspezione e la privacy delle residenze, orientate verso terrazzi e giardini interni. Proseguendo verso il waterfront, il layout si apre su una seconda piazza proiettata sul panorama marittimo, che introduce al polo commerciale ricavato dal restauro filologico di un manufatto di archeologia industriale. Qui, alla monumentalità materica dell’hotel si contrappone la trasparenza eterea del Mercato del Mare, anticipato dal volume lineare delle Botteghe del Porto, destinato a uffici e negozi.
Il fulcro culturale dell’intervento si esprime in un teatro-cavea all’aperto, integrato con le preesistenze storiche e immerso in ampi spazi verdi connessi alla viabilità principale. Il concept persegue una democratizzazione dello spazio pubblico: l’intero fronte mare è ridefinito da una passeggiata ciclopedonale attrezzata che culmina in due passerelle sopraelevate. Queste strutture collegano le piazze a terrazze panoramiche protese sull’acqua, trasformando il porto turistico e il paesaggio in un rinnovato patrimonio collettivo, accessibile e condiviso dall’intera comunità.
INFO
| sup. totale di progetto | 50.000 mq |
|---|---|
| importo lavori | € 84.600.000 |
| Progettisti | od’a – Officina d’Architettura srl Gamma Ingegneria società cooperativa I.S. Ingegneria srl |
| PRESTAZIONE SVOLTA | PFTE |
| gruppo di lavoro Od'A | arch. Vincenzo Fiorillo arch. Ginevra Masturzo |
| 3d e rendering | arch. Roberto Hao Hao Chen |
| sup. utile | 46.840 mq |
| sup. coperta | 23.170 mq |
| volume | 201.280 mc |






