TORRE ANNUNZIATA, NA
ACQUATICA SRL
2007 - 2008

PORTO TURISTICO ‘ACQUATICA’

Progetto per il nuovo polo culturale e del tempo libero e porto a secco di Rovigliano

Il progetto prevede la creazione di un nuovo polo turistico che consente il risanamento e la riqualificazione ambientale di un tratto estremamente degradato del litorale campano, con l’insediamento di funzioni compatibili, in una prospettiva di sviluppo sostenibile, attento ai valori ambientali e paesistici.

L’area ospiterà spazi museali multimediali, un acquario virtuale e un centro di documentazione sull’archeologia subacquea, un delfinario, attrezzature sportive e per la balneazione. Inoltre è previsto un porto a secco per natanti di piccola e media dimensione con un canale di imbocco al mare che utilizza la foce del fiume Sarno.

Il progetto di riqualificazione del litorale campano, in prossimità della foce del fiume Sarno, si delinea come un’operazione di chirurgia ambientale e paesaggistica volta a trasformare una ferita del territorio in un nuovo polo turistico d’avanguardia. L’intervento non si limita al recupero di un tratto costiero caratterizzato da decenni di degrado, ma propone una visione sistemica dove la rigenerazione ecologica diventa il motore di uno sviluppo sostenibile e di qualità. Il concept architettonico muove dalla volontà di integrare funzioni ad alta intensità tecnologica con la rinaturalizzazione dei luoghi, rispettando le fragili preesistenze ecosistemiche e i valori identitari del paesaggio mediterraneo.

Il cuore culturale della proposta risiede nella creazione di una piattaforma esperienziale che fonde archeologia e innovazione. Il progetto prevede infatti l’insediamento di spazi museali multimediali e di un acquario virtuale, concepiti come volumi a basso impatto che ospitano centri di documentazione sull’archeologia subacquea. Questa scelta permette di narrare la ricchezza del patrimonio sommerso senza interferire con l’ambiente marino, integrandosi a strutture dedicate alla ricerca e alla didattica, come il delfinario e le attrezzature per lo sport e la balneazione. L’architettura si fa dunque mediatrice tra la memoria storica e la fruizione ludica, definendo nuovi scenari di cittadinanza attiva e consapevolezza ambientale.

L’elemento tecnico e infrastrutturale più significativo è rappresentato dal porto a secco, destinato alla nautica da diporto di piccola e media dimensione. Questa soluzione, che sfrutta la foce del fiume come canale di imbocco, minimizza l’occupazione dello specchio d’acqua e riduce l’erosione costiera. Nel retrostante bacino di servizio, l’intervento raggiunge la sua massima espressione ecologica attraverso il ripristino di una zona umida storica: un’area di transizione idrica che per anni ha definito l’ecosistema locale e che oggi viene restituita alla sua funzione originaria di polmone naturale e filtro biologico. In questo scenario, il progetto supera la logica del solo intervento edilizio per farsi paesaggio, ricucendo il rapporto tra mare, terra e acqua dolce attraverso un linguaggio architettonico sobrio e una strategia di sviluppo che pone la tutela della biodiversità al centro del racconto contemporaneo.

INFO

sup. totale di progetto 60.000 MQ
importo lavori € 71.620.000,00
Progettisti

od’a – Officina d’Architettura srl

PRESTAZIONE SVOLTA SDF
gruppo di lavoro Od'A

Arch. Fabrizia Costa Cimino

Arch. Irene Lettieri

Arch. Vincenzo Fiorillo

sup. utile 7.300 MQ
volume 25.000 MC

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