PROGRAMMA DI RIGENERAZIONE CASORIA
Progetto di rigenerazione urbana per il Comune di Casoria
Il progetto mira a rigenerare un nodo urbano di Casoria, valorizzando tre luoghi simbolo: l’ex macello comunale, la villa comunale e la caserma dei Carabinieri. L’obiettivo è ridefinire la fruizione degli spazi pubblici, rafforzandone l’identità culturale e migliorando la qualità della vita.
Il progetto unisce memoria e innovazione, rispettando la storia di questi luoghi – il macello dei primi del ‘900, la caserma degli anni ’60 e la villa degli anni ’80 – per proiettare la città nel futuro.
Il progetto di rigenerazione urbana per il comune di Casoria si delinea come un’operazione di cucitura tra memoria storica e istanze contemporanee, agendo su tre nodi strategici del tessuto cittadino: l’ex Macello, la Villa Comunale e la Caserma dei Carabinieri. L’intervento non si limita al recupero edilizio, ma ambisce a ridefinire l’identità collettiva attraverso una narrazione architettonica che attraversa il Novecento per proiettarsi nel futuro. Il cuore pulsante dell’operazione è la trasformazione dell’ex Macello ottocentesco in un polo teatrale e musicale. Qui, la filosofia del restauro si basa sul contrasto dialettico tra il “nudo” originario e l’innesto moderno. Le strutture esistenti conservano materiali severi e industriali, come metallo ossidato e cemento a vista, evocando la severità della funzione originaria. All’interno di questa cortina muraria si inserisce una volumetria a specchio che ospita la sala teatrale, mentre un nuovo corpo trasparente si sovrappone alla facciata laterale, agendo come foyer vetrato e filtro verso il giardino, fluidificando il confine tra spazio scenico e spazio pubblico.
Parallelamente, la Villa Comunale viene ripensata come un dispositivo multifunzionale per la vita all’aria aperta. Il progetto riqualifica le preesistenze degradate trasformandole in caffetteria e opera una trasmutazione simbolica sulla grande vasca centrale in disuso. Quest’ultima, pur perdendo la funzione idrica, mantiene il legame ancestrale con l’antico corso del fiume Sebeto attraverso un disegno che accoglie aree per lo sport, il gioco e il relax, reinterpretando lo specchio d’acqua come uno spazio vitale di aggregazione. Infine, l’intervento sul complesso della Caserma dei Carabinieri completa la visione sistemica con un approccio pragmatico e manutentivo. Attraverso il recupero delle facciate, l’uso di rivestimenti ceramici sui corpi aggettanti e l’adeguamento impiantistico e antincendio, l’edificio ritrova decoro e funzionalità. L’insieme di queste azioni configura Casoria come una città capace di abitare la propria storia, trasformando architetture del passato in infrastrutture sociali moderne, sicure e connesse.
INFO
| sup. totale di progetto | 17.044 MQ |
|---|---|
| importo lavori | 6.916.000,00 € |
| Progettisti | od’a – Officina d’Architettura srl Vitruvius Engineering sas Ing. Giuseppe Cacciapuoti Arch. Elena di Grazia Dott. Geol. Giovanni de Falco |
| PRESTAZIONE SVOLTA | PFTE, CSP, CSE |
| gruppo di lavoro Od'A | Arch. Marianna Auriemma Arch. Domenico Guida Ing. Roberta Tassiero Arch. Ginevra Masturzo |
| 3d e rendering | Arch. Roberto Hao Hao Chen |
| sup. utile | 2.381 MQ |
| sup. coperta | 2.109 MQ |
| volume | 18.575 MC |




