PRONTO SOCCORSO OSTETRICO SECONDO POLICLINICO DI NAPOLI
Progetto di ampliamento e adeguamento del pronto soccorso ostetrico - ginecologico edificio 9B
Il progetto Stralcio I prevede l’ampliamento dell’attuale pronto soccorso ostetrico – Ginecologico che si trova nell’edificio l’edificio 9B del grande plesso ospedaliero napoletano, attraverso una nuova camera calda e un nuovo sistema di percorsi sia per l’accesso che per la distribuzione nell’edificio dei pazienti e del personale medico.
La nuova circolazione avviene attraverso nuovi corridoi in ferro e vetro sospesi tra i diversi corpi di fabbrica e nuovi ascensori che consentono di distribuire gli utenti tra il pronto soccorso, le degenze e la terapia intensiva neonatale.
Il progetto di ampliamento e adeguamento del Pronto Soccorso Ostetrico e del Punto Nascita presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria “Federico II” di Napoli si inserisce con precisione chirurgica nel complesso palinsesto dell’Edificio 9, delineando una strategia di “costruire sul costruito” che risponde alle urgenze post-pandemiche. L’intervento, parte di un piano regionale di potenziamento delle cure ad alta intensità, non si limita a un mero incremento volumetrico, ma persegue una profonda riorganizzazione funzionale basata sulla segregazione dei flussi e sulla sicurezza dei percorsi. Il concept architettonico si fonda sulla distinzione netta tra percorsi assistenziali per gestanti COVID e NON COVID, minimizzando le interferenze tra pazienti e operatori attraverso una gestione sapiente degli spazi e dei collegamenti verticali e orizzontali.
L’identità dell’intervento si manifesta in ampliamenti puntuali e chiaramente riconoscibili, concepiti come innesti tecnologici e funzionali. Ne è un esempio la nuova Camera Calda della Piastra 9B, ridefinita da un volume a “T” che ottimizza le superfici operative e l’area triage. Al piano superiore della Piastra 9C, il nuovo Blocco Parto e il Pronto Soccorso dedicato si integrano nel sistema ospedaliero tramite passerelle aeree e strutture leggere in acciaio. Queste ultime, caratterizzate da ampie superfici vetrate, non solo garantiscono l’apporto di luce naturale ma fungono da dispositivi di orientamento all’interno della cittadella sanitaria, riducendo al minimo il consumo di suolo e l’impatto sulle aree verdi.
All’interno, il linguaggio architettonico privilegia la prestazione tecnica e l’igiene: sistemi a secco, pavimentazioni in PVC vinilico antisdrucciolo e finiture statico-dissipative per le sale operatorie definiscono un ambiente ad alte prestazioni. I raccordi arrotondati e i rivestimenti in laminato HPL assicurano durabilità e facilità di sanificazione, mentre i controsoffitti ermetici o fonoassorbenti rispondono a specifiche esigenze acustiche e impiantistiche. In definitiva, il progetto coniuga il rigore normativo con una sensibilità compositiva che trasforma il vincolo della separazione dei flussi in un’occasione di ordine formale, garantendo un’accessibilità universale e una continuità assistenziale d’eccellenza.
INFO
| sup. totale di progetto | 2.510 mq |
|---|---|
| importo lavori | € 5.473.332,47 (STRALCIO I) |
| Progettisti | od’a – Officina d’Architettura srl F-Project srl (Mandataria) Gamma Ingegneria Soc. Coop. Arch. Paolo Montafia |
| PRESTAZIONE SVOLTA | PFTE, PE |
| gruppo di lavoro Od'A | Arch. Francesco Scuotto Arch. Giuseppe Dell’Aversana |
| 3d e rendering | Arch. Roberto Hao Hao Chen |
| sup. utile | 575 MQ |
| volume | 1.725 MC |



