CASTELLAMMARE DI STABIA, NA
ACEN
2008 - 2009

QUARTIERE SAVORITO

Progetto di ammodernamento e riqualificazione urbana per il quartiere Savorito post-terremoto

Il progetto riqualifica un quartiere periferico nato per l’emergenza del sisma del 1980, sostituendo i moduli prefabbricati con nuovi complessi residenziali ad alta efficienza. L’intervento incrementa la densità abitativa introducendo spazi commerciali di vicinato e una residenza protetta per anziani, perseguendo una spiccata mixité funzionale.

La viabilità carrabile e i parcheggi vengono razionalizzati per liberare il suolo a favore di un grande parco pubblico attrezzato e di una fitta rete di percorsi ciclo-pedonali, trasformando l’ex insediamento precario in un organismo urbano coeso e sostenibile.

Il progetto di ammodernamento e riqualificazione urbana per il quartiere post-terremoto consiste in un intervento di rigenerazione resiliente e sostituzione edilizia a scala urbana. Il concept si fonda sulla ferma volontà di scardinare l’obsolescenza tipologica e il senso di alienazione tipici degli insediamenti emergenziali sorti all’indomani del sisma del 1980, originariamente costituiti da moduli prefabbricati e storicamente privi di attrezzature collettive e spazi di transizione. L’operazione supera la logica della semplice ricostruzione residenziale per configurarsi come un vero e proprio manifesto di urbanesimo integrato, capace di infondere dignità formale e complessità funzionale a un frammento di periferia finora rimasto ai margini della vita cittadina.

La spina dorsale dell’intervento risiede nella demolizione programmata dei manufatti precari e nell’insediamento di nuovi volumi architettonici ad alta efficienza energetica, studiati per incrementare la densità abitativa attraverso un sensibile aumento della quota di alloggi disponibili. Questo incremento demografico viene supportato da una ricercata mixité funzionale: i piani terra dei nuovi edifici si aprono alla scala stradale ospitando spazi commerciali di vicinato e servizi di quartiere, ideati come attivatori di socialità. In un’ottica di welfare inclusivo e di architettura intergenerazionale, il programma funzionale accoglie una struttura residenziale protetta per anziani, concepita non come corpo isolato ma come polo integrato e permeabile rispetto al tessuto circostante.

L’infrastruttura verde assume un ruolo strutturante nel ridisegnare la morfologia del suolo. Un grande parco lineare attrezzato cuce i margini dell’insediamento, fungendo da filtro bioclimatico e da baricentro per lo svago e l’aggregazione collettiva. All’interno di questa cornice ecologica, la mobilità viene interamente riscritta: la viabilità carrabile e la dotazione di parcheggi pertinenziali vengono razionalizzate e confinate per liberare il suolo a favore di un’estesa rete protetta di percorsi ciclo-pedonali. Questo nastro di mobilità dolce garantisce la massima porosità urbana, offrendo alla comunità una sequenza fluida di spazi comuni, isole di sosta e zone d’ombra. L’intervento dimostra come la sostituzione della precarietà post-emergenza possa tradursi in un potente motore di identità, restituendo un quartiere sostenibile e organicamente connesso alla città.

INFO

sup. totale di progetto 86.421 mq
importo lavori € 90.500.000,00
Progettisti

od’a – officina d’architettura

PRESTAZIONE SVOLTA SDF
gruppo di lavoro Od'A

arch. Fabrizia Costa Cimino

sup. utile 39.090 mq
sup. coperta 17.932 mq
volume 131.171 mc