REGGIA DI CASERTA
Progetto di restauro, valorizzazione e ampliamento funzionale (App. Reali, nuovo Centro Congressi, Cannocchiale e cortili esterni)
Con la volontà di valorizzare l’architettura vanvitelliana, l’intervento complessivo delle cinque componenti unisce la conservazione al miglioramento dei servizi del Museo Reggia di Caserta, attraverso il restauro di alcune sale degli Appartamenti Reali e del Cannocchiale e l’introduzione di nuove funzioni congressuali.
I progetti mirano alla valorizzazione del percorso museale attuale e all’ampliamento dei servizi di accoglienza, mediante la rifunzionalizzazione di ambienti attualmente in disuso consegnati dall’Aeronautica Militare.
Il progetto di restauro e valorizzazione della Reggia di Caserta, monumentale residenza borbonica fondata nel 1752 su disegno di Luigi Vanvitelli, delinea un approccio metodologico orientato alla coesistenza organica tra rigorosa tutela conservativa e innovazione infrastrutturale. L’intervento si sviluppa attraverso cinque macro-componenti sinergiche, concepite per allineare il complesso monumentale UNESCO agli standard contemporanei di sicurezza e fruizione, preservando inalterata la solennità geometrica e l’identità materica dell’opera originaria.
La transizione prestazionale dell’involucro edilizio si attua mediante la sostituzione controllata degli infissi esterni negli Appartamenti Reali e nel Vestibolo Superiore, un’operazione finalizzata all’ottimizzazione del comportamento termo-acustico e dei sistemi di sicurezza. Parallelamente, il restauro filologico degli Appartamenti Reali — con focus sulla Sala degli Alabardieri e sulla Sala delle Guardie — prevede interventi specialistici sulle pavimentazioni in cotto dipinto, sugli stucchi e sulle superfici voltate, restituendo la continuità figurativa degli apparati decorativi settecenteschi.
Il principio della rifunzionalizzazione e del site branding trova la sua massima espressione nella riconversione degli spazi precedentemente occupati dall’Aeronautica Militare. Questa porzione, distribuita tra piano terra e primo livello, viene riconfigurata in un polo multifunzionale e Centro Congressi integrato, che ospita due sale conferenze, un cinema-auditorium e un servizio di ristorazione da trecento coperti, potenziando la capacità ricettiva e l’offerta culturale del sito.
Sul piano della percezione spaziale, l’intervento rigenera il Cannocchiale centrale, asse prospettico e baricentro distributivo dell’intero impianto vanvitelliano. L’opera prevede il risanamento delle superfici in pietra di Bellona, delle volte intonacate e delle componenti lapidee e materiche che collegano la città al Parco Reale. Tale restauro si estende alla pavimentazione in basolato del Cannocchiale, dei quattro cortili interni e dei relativi androni di collegamento. Questa sistemazione non solo ripristina la coerenza tettonica delle superfici orizzontali, ma garantisce la piena accessibilità e la sicurezza dei flussi pedonali. L’intero programma si inserisce nella più ampia strategia di ampliamento espositivo della Reggia, consolidando il ruolo del Palazzo Reale quale hub culturale di rilievo internazionale.
INFO
| sup. totale di progetto | 52.678,89 mq |
|---|---|
| importo lavori | € 23.833.212,54 |
| Progettisti | od’a – Officina d’Architettura srl |
| PRESTAZIONE SVOLTA | PE |
| gruppo di lavoro Od'A | Componente 1 – Francesca Tufano, Silvia Trampetti Componente 2 – Francesca Tufano, Silvia Trampetti, Raffaele Nocerino, Beatrice Robustelli Componente 3 – Francesca Tufano, Silvia Trampetti, Beatrice Robustelli, Raffaele Nocerino, Francesca Campanile, Chiara Lubrano, Roberto Chen, Domenico Guida, Manfredi Parrella Componente 4 – Francesca Tufano, Silvia Trampetti, Beatrice Robustelli Componente 5 – Francesca Tufano, Silvia Trampetti, Beatrice Robustelli |
| 3d e rendering | arch. R. Hao Hao Chen + arch. F.Campanile + arch. C.Lubrano + arch. M. Parrella |
| impresa | Fratelli Navarra srl Gruppo ECF SpA |






