NAPOLI, NA
PRIVATO
2022

RESIDENZA SCHIPA

Riqualificazione di un immobile dismesso in via Schipa

Affacciato tra via Michelangelo Schipa e vico Santa Maria della Neve, nel cuore del tessuto collinare napoletano, l’edificio residenziale dei primi del Novecento torna a nuova vita attraverso un intervento che ne recupera l’identità storica e ne ridefinisce il ruolo abitativo.

Partendo da una condizione di forte degrado, il progetto ricostruisce relazioni spaziali, percorsi e funzioni, trasformando un organismo edilizio ormai compromesso in una struttura efficiente e contemporanea, capace di valorizzare le qualità originarie dell’architettura esistente senza alterarne il carattere.

Nel tessuto collinare di Napoli, tra via Michelangelo Schipa e vico Santa Maria della Neve, un edificio residenziale dei primi del Novecento torna a essere protagonista di un processo di recupero che coniuga conservazione, rifunzionalizzazione e adeguamento alle esigenze dell’abitare contemporaneo. Il progetto interviene su un fabbricato in tufo completato presumibilmente nel 1901, giunto fino a oggi in condizioni di grave degrado: solai intermedi quasi totalmente crollati, collegamenti verticali perduti, prospetti segnati dall’abbandono e una vasta corte interna invasa dalla vegetazione spontanea. Nonostante lo stato di rudere, l’edificio conserva ancora i caratteri essenziali della propria identità architettonica, leggibili nella struttura muraria originaria, nel rapporto tra pieni e vuoti delle facciate e nei dettagli superstiti del prospetto storico affacciato su vico Santa Maria della Neve.

L’intervento si sviluppa a partire da questa memoria costruita, scegliendo di non alterare volumetrie, sagoma e configurazione dei prospetti, ma di lavorare sull’organizzazione interna e sull’accessibilità dell’immobile. La strategia progettuale prevede il prolungamento della scala condominiale fino al livello seminterrato e una nuova articolazione degli spazi residenziali, capace di adattare il complesso a forme di abitazione più flessibili e coerenti con le esigenze contemporanee.

Il ridisegno distributivo trasforma infatti le unità esistenti in un sistema abitativo più articolato, incrementando il numero degli alloggi senza consumo di nuovo suolo e senza ampliamenti edilizi. Gli spazi al piano terra e quelli seminterrati vengono reinterpretati attraverso un attento lavoro di frazionamento e riordino funzionale, mantenendo inalterata la destinazione d’uso e valorizzando la complessa relazione tra i diversi livelli dell’edificio, modellati dalla naturale pendenza del sito.

Accanto al recupero architettonico, il progetto prevede il completo adeguamento impiantistico ed energetico, con l’obiettivo di restituire efficienza, comfort e sicurezza a un organismo edilizio storico. Il risultato è un intervento che trasforma una condizione di abbandono in una nuova opportunità abitativa, riaffermando il valore del patrimonio esistente come risorsa per la città contemporanea.

INFO

sup. totale di progetto 965 MQ
importo lavori € 2.037.000,50
Progettisti

od’a – Officina d’Architettura srl

arch. Elena Di Grazia

PRESTAZIONE SVOLTA PFTE, PD, PE, DL
gruppo di lavoro Od'A

arch. Orazio Nicodemo

3d e rendering arch. Roberto Hao Hao Chen
sup. coperta 820 MQ