RESIDENZE ALER 29
Progetto di efficientamento energetico del patrimonio immobiliare (24 edifici / 404 alloggi)
Il piano di efficientamento dell’A.L.E.R. di Milano trasforma ventiquattro complessi residenziali, suddivisi in undici tipologie, coniugando sostenibilità e ricerca identitaria. Il progetto supera la componente tecnica usando il colore come connettore paesaggistico.
Le facciate si ispirano al territorio meneghino, evocando i fiumi Lambro e Adda, i parchi, i castelli viscontei e il cotto delle cascine. Ogni edificio riceve una palette dedicata che ne enfatizza i dettagli: involucri, logge, balconi e ringhiere generano un dinamismo cromatico che riscatta l’edilizia popolare, restituendo dignità visiva e profonda armonia con il contesto circostante.
Il nuovo piano di rigenerazione promosso dall’A.L.E.R. di Milano delinea un’importante operazione di riqualificazione che fonde l’istanza tecnica della transizione ecologica con una profonda ricerca identitaria e cromatica. L’intervento, mirato all’efficientamento energetico di ventiquattro complessi di edilizia residenziale pubblica dislocati in sedici Comuni della Provincia, assume la sfida di trasformare il patrimonio esistente senza snaturarne la memoria. Dal punto di vista morfologico, i manufatti sono stati ricondotti a undici distinte tipologie edilizie, catalogate dalla lettera A alla M. Ciascun raggruppamento si distingue per specifiche caratteristiche volumetriche e materiche, pur mantenendo un’assoluta identità formale tra gli edifici appartenenti alla medesima classe, elemento che ha permesso di sviluppare strategie di intervento standardizzate ma flessibili.
Il concept di progetto supera la mera logica dell’adeguamento tecnologico per abbracciare una dimensione paesaggistica, in cui il colore diventa lo strumento eletto per favorire il radicamento dei volumi nel contesto antropico e naturale circostante. La narrazione cromatica delle nuove facciate trae ispirazione diretta dalle peculiarità geografiche e storiche del territorio meneghino. Le tonalità selezionate evocano i percorsi fluidi del Lambro e dell’Adda, le estensioni rurali del Parco Agricolo Sud e del Ticino, le tessiture materiche dei castelli viscontei e le calde sfumature del cotto delle cascine storiche.
Attraverso questa lettura del paesaggio, ogni singolo edificio popolare riceve una tavolozza dedicata, studiata ad hoc per enfatizzare la propria sintassi compositiva. Il progetto non si limita a rivestire i volumi, ma ne riscatta l’architettura attraverso un raffinato gioco di accenti e contrappunti visivi. Le superfici coibentate dialogano così con i nuovi imbotti geometrici delle bucature, mentre i basamenti, la profondità delle logge, lo sbalzo dei balconi, i frontalini e le trame delle ringhiere diventano elementi di un palinsesto cromatico dinamico. A seconda dell’orientamento e della combinazione dei toni, questi dettagli strutturali generano una nuova identità visiva, capace di restituire dignità estetica e qualità urbana all’abitare pubblico.
INFO
| sup. totale di progetto | 31.325 mq |
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| importo lavori | € 15.186.148,87 |
| Progettisti | OD’A – OFFICINA D’ARCHITETTURA SRL ing. Giuseppe Cacciapuoti
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| PRESTAZIONE SVOLTA | PE |
| gruppo di lavoro Od'A | arch. Marianna Auriemma Arch. Domenico Guida arch. Roberto Hao Hao Chen Arch. Antonio Mantelli Arch. Francesca Tufano |



