SCUOLA MEDIA ENRICO FERMI
Un nuovo sistema di connessioni tra tessuto urbano e attrezzature collettive
La scuola si svela come un volume orizzontale, discreto, che si intreccia tra città e natura, tra spazio pubblico e giardino didattico. Un’architettura porosa, che accoglie e filtra, proteggendo senza escludere.
Il corpo basso, immerso tra le chiome degli alberi, dialoga con il paesaggio e il tessuto urbano. Un sistema di filtri architettonici — portici, reti verdi, volumi arretrati — definisce i confini e i ritmi, evocando archetipi educativi e generando spazi di relazione, protezione e appartenenza per la comunità scolastica.
Nel cuore di Scandicci, la nuova Scuola Media “Enrico Fermi” si configura come un volume orizzontale e stereometrico, concepito per agire da cerniera tra lo spazio pubblico urbano e l’ambiente protetto della didattica. L’architettura si sviluppa su due piani fuori terra, ricercando una costante permeabilità visiva con il contesto circostante attraverso un sistema di filtri composto da portici, patii interni e terrazze. Questa impostazione permette all’edificio di integrarsi nel tessuto cittadino non come una barriera, ma come un organismo poroso capace di dialogare con il verde e il paesaggio limitrofo.
L’organizzazione degli spazi interni supera la tradizionale configurazione a corridoio, proponendo un modello di didattica “diffusa”. L’impianto è articolato in cluster funzionali e spazi di gruppo flessibili, dove la presenza di agorà e nicchie attrezzate favorisce la relazione e la socialità. La scelta dei materiali privilegia la durabilità e il comfort: l’uso del legno di rovere per i rivestimenti interni sostituisce le finiture convenzionali, contribuendo a definire ambienti di alta qualità spaziale. Particolare attenzione è stata rivolta all’inclusività, integrando soluzioni tattili e studi cromatici specifici per garantire l’accessibilità e facilitare l’orientamento di tutti gli utenti.
Per soddisfare i requisiti della certificazione LEED Gold, il progetto incarna il forte tema della sostenibilità attraverso una gestione integrata delle risorse. Si prevede, infatti, un sistema per il recupero delle acque piovane, un impianto fotovoltaico con accumulo per l’autonomia energetica e l’impiego di materiali ecocompatibili per una quota significativa del peso totale della struttura. Il comfort indoor è garantito da sistemi di trattamento dell’aria con recupero di calore, assicurando un controllo costante dei parametri igrometrici.
All’esterno, il lotto di oltre dodicimila metri quadrati è stato progettato per favorire la connessione tra i centri di Scandicci e Firenze. Le sistemazioni esterne includono aree verdi attrezzate per l’attività fisica e sistemi per la gestione naturale delle acque meteoriche, trasformando il polo scolastico in un elemento cardine della rigenerazione urbana locale, capace di offrire infrastrutture di eccellenza alla collettività.
INFO
| sup. totale di progetto | 6.800 MQ |
|---|---|
| importo lavori | € 11.825.631,94 |
| Progettisti | od’a – Officina d’Architettura srl Vitruvius Engineering sas Ing. Antonio Marino Morpheme srl Arch. Chiara Pezzano Dott. Mario Pedron Geol. Vincenzo Del Genio |
| PRESTAZIONE SVOLTA | PE |
| gruppo di lavoro Od'A | Arch. Melissa Kouzmzayek Arch. Manfredi Parrella |
| 3d e rendering | ROSSO 19 + BSTR ARCHITECTS |
| impresa | COSTRUZIONI VITALE SRL |
| sup. utile | 5.400 MQ |
| sup. coperta | 3.400 MQ |
| volume | 34.000 MC |





