VILLA MURAT
Restauro, consolidamento ed efficientamento energetico della villa settecentesca
A Massa Lubrense, sulla penisola sorrentina, Villa Murat domina il promontorio dell’antico borgo dell’Annunziata, di fronte a Capri, da dove Gioacchino Murat guidò la conquista dell’isola.
La villa, storica residenza signorile per soggiorni fuori città, rivive oggi grazie a interventi che ne valorizzano la panoramicità e l’architettura, preservandone gli elementi decorativi. Pur riconoscibili, le trasformazioni rispettano lo stile originario e riqualificano gli spazi dell’abitazione: la vecchia stalla diventa una suite panoramica con accesso dal giardino e dalla casa.
L’attuale configurazione di Villa Murat, nobile esempio di casa palaziata risalente al XVII secolo, incarna la memoria storica di una residenza signorile nata per l’otium e il prestigio extraurbano. L’intervento di recupero si è mosso sul delicato crinale che separa l’adeguamento prestazionale dalla pura conservazione, configurandosi come un restauro filologico volto a restituire decoro e longevità a un immobile sottoposto a vincolo di tutela. L’obiettivo primario non è stato solo la rifunzionalizzazione tecnica, ma la ricerca di una sintesi armonica tra la sicurezza statica e l’efficienza energetica, garantendo che le moderne dotazioni impiantistiche non alterassero la percezione spaziale del manufatto.
Il progetto ha scelto la via del rigore distributivo: le funzioni originarie degli ambienti sono state preservate con estrema coerenza, rifuggendo l’inserimento di nuove partizioni o tramezzature che avrebbero frammentato la leggibilità della tipologia architettonica seicentesca. Anche i nuclei funzionali della zona servizi, come cucine e bagni, hanno mantenuto la loro collocazione storica. Qui, l’ammodernamento ha dialogato con la tradizione attraverso l’uso sapiente di riggiole e accostamenti cromatici in grado di evocare la sensibilità estetica del passato senza rinunciare ai comfort contemporanei.
Il linguaggio progettuale è stato guidato da due principi del restauro critico: reversibilità e riconoscibilità. Ogni nuovo inserto è stato concepito per essere distinguibile rispetto alla materia storica, pur condividendo con essa una koiné materica e costruttiva che ne garantisce l’integrazione visiva. All’esterno, il restauro ha interessato le facciate, dove un’accurata pulitura ha riportato alla luce gli elementi decorativi, restituendo la corretta scansione dei volumi e dei ritmi architettonici. La meticolosa selezione dei materiali di finitura, sia per gli interni che per l’involucro esterno, testimonia una volontà di continuità qualitativa, dove ogni dettaglio è teso a esaltare l’eccezionalità del bene.
Villa Murat torna così a essere un organismo vivente, un luogo dove la stratificazione del tempo viene protetta e valorizzata attraverso una progettualità consapevole e rispettosa della sua eredità formale.
INFO
| sup. totale di progetto | 790 MQ |
|---|---|
| importo lavori | € 851.000,00 |
| Progettisti | od’a – Officina d’Architettura srl Ing. Giuseppe Cacciapuoti Ing. Fabio Locascio |
| PRESTAZIONE SVOLTA | PFTE, PE, DL, CSP, CSE |
| gruppo di lavoro Od'A | Arch. Daniela Perrella Arch. Marianna Auriemma Arch. Domenico Guida Arch. Arturo Melisi |
| impresa | COSTRUZIONI GENERALI BALSAMO SPA CONSULIM SPA |
| sup. utile | 516 MQ |
| sup. coperta | 401 MQ |
| volume | 3411 MQ |





