MASSA LUBRENSE, NA
DIEGO BOSCARELLI
2021 - 2025

VILLA MURAT

Restauro, consolidamento ed efficientamento energetico della villa settecentesca

A Massa Lubrense, sulla penisola sorrentina, Villa Murat domina il promontorio dell’antico borgo dell’Annunziata, di fronte a Capri, da dove Gioacchino Murat guidò la conquista dell’isola.

La villa, storica residenza signorile per soggiorni fuori città, rivive oggi grazie a interventi che ne valorizzano la panoramicità e l’architettura, preservandone gli elementi decorativi. Pur riconoscibili, le trasformazioni rispettano lo stile originario e riqualificano gli spazi dell’abitazione: la vecchia stalla diventa una suite panoramica con accesso dal giardino e dalla casa.

L’attuale configurazione di Villa Murat, nobile esempio di casa palaziata risalente al XVII secolo, incarna la memoria storica di una residenza signorile nata per l’otium e il prestigio extraurbano. L’intervento di recupero si è mosso sul delicato crinale che separa l’adeguamento prestazionale dalla pura conservazione, configurandosi come un restauro filologico volto a restituire decoro e longevità a un immobile sottoposto a vincolo di tutela. L’obiettivo primario non è stato solo la rifunzionalizzazione tecnica, ma la ricerca di una sintesi armonica tra la sicurezza statica e l’efficienza energetica, garantendo che le moderne dotazioni impiantistiche non alterassero la percezione spaziale del manufatto.

Il progetto ha scelto la via del rigore distributivo: le funzioni originarie degli ambienti sono state preservate con estrema coerenza, rifuggendo l’inserimento di nuove partizioni o tramezzature che avrebbero frammentato la leggibilità della tipologia architettonica seicentesca. Anche i nuclei funzionali della zona servizi, come cucine e bagni, hanno mantenuto la loro collocazione storica. Qui, l’ammodernamento ha dialogato con la tradizione attraverso l’uso sapiente di riggiole e accostamenti cromatici in grado di evocare la sensibilità estetica del passato senza rinunciare ai comfort contemporanei.

Il linguaggio progettuale è stato guidato da due principi del restauro critico: reversibilità e riconoscibilità. Ogni nuovo inserto è stato concepito per essere distinguibile rispetto alla materia storica, pur condividendo con essa una koiné materica e costruttiva che ne garantisce l’integrazione visiva. All’esterno, il restauro ha interessato le facciate, dove un’accurata pulitura ha riportato alla luce gli elementi decorativi, restituendo la corretta scansione dei volumi e dei ritmi architettonici. La meticolosa selezione dei materiali di finitura, sia per gli interni che per l’involucro esterno, testimonia una volontà di continuità qualitativa, dove ogni dettaglio è teso a esaltare l’eccezionalità del bene.

Villa Murat torna così a essere un organismo vivente, un luogo dove la stratificazione del tempo viene protetta e valorizzata attraverso una progettualità consapevole e rispettosa della sua eredità formale.

INFO

sup. totale di progetto 790 MQ
importo lavori € 851.000,00
Progettisti

od’a – Officina d’Architettura srl

Ing. Giuseppe Cacciapuoti

Ing. Fabio Locascio

PRESTAZIONE SVOLTA PFTE, PE, DL, CSP, CSE
gruppo di lavoro Od'A

Arch. Daniela Perrella

Arch. Marianna Auriemma

Arch. Domenico Guida

Arch. Arturo Melisi

impresa

COSTRUZIONI GENERALI BALSAMO SPA

CONSULIM SPA

sup. utile 516 MQ
sup. coperta 401 MQ
volume 3411 MQ